Filardi plaude al gemellaggio enogastronomico Cassano-Civita-Mormanno: «Scelta lungimirante»
Le finalità dell’iniziativa condivisa dai tre Comuni, il ruolo dell’amministrazione cassanese e il sostegno del consigliere Michele Filardi. Valorizzazione delle eccellenze produttive, coinvolgimento di imprese e operatori turistici e prospettive di sviluppo per Jonio cosentino, Arbëria e Pollino
CASSANO JONIO - I sindaci di Cassano Jonio, Civita e Mormanno avviano un gemellaggio enogastronomico. Soddisfazione del consigliere Michele Filardi: l’obiettivo è valorizzare produzioni, identità locali e sviluppo economico dei territori.
Il consigliere comunale di Cassano Jonio Michele Filardi esprime soddisfazione per la decisione assunta dai sindaci di Cassano Jonio, Civita e Mormanno di avviare il gemellaggio enogastronomico tra i tre Comuni, un'iniziativa strategica che punta a valorizzare le eccellenze produttive, culturali e identitarie dello Ionio cosentino, dell'Arbëria e dell'area del Pollino.
«Si tratta di una scelta lungimirante – dichiara Filardi – che nasce da un lavoro di confronto e collaborazione avviato insieme al consigliere del Comune di Civita, Gaetano Arcidiacono, con l'obiettivo di costruire un percorso condiviso tra territori che hanno radici storiche, culturali e produttive profonde».
Un plauso particolare viene rivolto dal consigliere Filardi al sindaco di Cassano Jonio, Gianpaolo Iacobini, «per aver creduto fin da subito in questa iniziativa e per essersene fatto promotore, riconoscendone il valore strategico per lo sviluppo del tessuto economico e sociale della città di Cassano Jonio».
«Il nostro territorio – prosegue Filardi – rappresenta un patrimonio di straordinario valore, fatto di tradizioni, saperi, sapori e produzioni di qualità. Mettere in rete queste realtà significa creare nuove opportunità di crescita e costruire una promozione territoriale efficace, fondata su un comparto, quello enogastronomico, che oggi più che mai può rappresentare un volano di sviluppo economico».
Secondo il consigliere comunale, il gemellaggio non deve essere considerato un atto simbolico, ma un progetto concreto e duraturo, capace di coinvolgere produttori locali, imprese, operatori turistici e cittadini, generando benefici reali e diffusi per le comunità interessate.
«È fondamentale – conclude Filardi – che questo percorso sia accompagnato da una visione chiara, da obiettivi condivisi e da strumenti operativi adeguati. Con questo spirito, confermo la mia piena disponibilità a continuare a lavorare affinché il gemellaggio enogastronomico possa diventare un esempio virtuoso di cooperazione istituzionale e di sviluppo sostenibile per Cassano all'Ionio e per l'intero territorio».