Ieri:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
Ieri:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa
Ieri:Castrovillari, bagni pubblici nel mirino dei vandali. Civicamente: «Così non si può andare avanti»
14 ore fa:La Palinuro davanti a Trebisacce per il centenario di San Rocco
14 ore fa:Tragedia a Vibo Marina, muore Domenico Campana: il 30enne era di Mirto Crosia
15 ore fa:Emodinamica, Stasi torna all’attacco: «Prima era “Sì”, ora è “No”. L’itinerante non cancella lo scippo»
Ieri:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»
Ieri:TaranTarsia diventa maggiorenne e invade il borgo: tre giorni tra radici, diritti e musiche dal mondo
13 ore fa:Poste, per Castrovillari il dado è tratto: dal 1° ottobre sparisce la Direzione di Filiale
5 ore fa:Cantinella, incendio devasta tetto e impianto fotovoltaico: bruciati quasi 70 pannelli

Risorse per gli ex LSU/LPU, Scutellà (M5S): «La Regione ha disatteso l’Accordo Quadro»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - La Regione Calabria ha ridotto i fondi per l’aumento dell’orario degli ex LSU/LPU stabilizzati. La denuncia arriva da Elisa Scutellà (M5S), che chiede il ripristino delle risorse: a rischio stipendi e servizi nei Comuni. «La Regione Calabria ha disatteso gli impegni assunti con l’Accordo Quadro del 14 marzo 2022, penalizzando migliaia di lavoratori ex LSU/LPU che ancora oggi vivono una condizione di precarietà economica inaccettabile».

È quanto denuncia Elisa Scutellà, Consigliera regionale e Capogruppo del Movimento 5 Stelle, che ha depositato un'interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente della Giunta regionale.

Al centro dell’iniziativa, la progressiva riduzione delle risorse regionali destinate all’incremento dell’orario di lavoro del personale ex LSU/LPU stabilizzato, in aperta contraddizione con quanto previsto dall’Accordo sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali. Un Accordo che prevedeva espressamente la redistribuzione delle economie derivanti dai pensionamenti e dalle fuoriuscite dal bacino sulla platea residua dei lavoratori.

«A distanza di oltre tre anni – afferma Scutellà – nulla di quanto concordato è stato realmente attuato. Le risorse, invece di essere redistribuite per migliorare le condizioni economiche dei lavoratori, sono state tagliate, con oltre un milione di euro in meno nel 2024 e più di quattro milioni di euro in meno per ciascuno degli anni 2025 e 2026».

Secondo la Consigliera regionale, a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i lavoratori impiegati nei piccoli Comuni, spesso con contratti part-time inferiori alle 24 ore settimanali, e gli stessi enti locali, sempre più in difficoltà nel garantire servizi essenziali alla cittadinanza.

«Parliamo di persone che, pur essendo state formalmente stabilizzate, continuano a percepire stipendi che non consentono una vita dignitosa né una prospettiva pensionistica adeguata. È una situazione che non è più sostenibile, soprattutto in un contesto di aumento generalizzato del costo della vita», sottolinea Scutellà.

Nell’interrogazione, la Capogruppo M5S chiede alla Giunta regionale di ripristinare le risorse previste dall’Accordo Quadro, di avviare un confronto immediato con le Organizzazioni Sindacali e di valutare l’attivazione di strumenti di mobilità intercomunale, per una più equa distribuzione del personale e per sostenere i Comuni con maggiori carenze di organico.

«Il rispetto degli accordi e la dignità del lavoro non sono concessioni, ma doveri istituzionali. Continuerò a portare avanti questa battaglia dentro e fuori il Consiglio regionale finché non arriveranno risposte concrete», conclude Scutellà.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.