Crosia, scontro frontale su TARI 2024. Forza Italia accusa il sindaco: «Nessuna sospensione, in arrivo le ingiunzioni»
I consiglieri di minoranza parlano di aumenti ingiustificati e documenti ARRICAL a supporto. Chieste le dimissioni della giunta: «A Pasqua conto salato per le famiglie»
CROSIA - Scontro politico sulla TARI 2024 a Crosia. Il gruppo consiliare di Forza Italia accusa il sindaco e l’amministrazione comunale di aver fornito informazioni non corrispondenti alla realtà sulla presunta sospensione del tributo e annuncia l’arrivo, nelle prossime settimane, di ingiunzioni di pagamento per i contribuenti.
In una nota firmata dai consiglieri Francesco Russo, Gemma Cavallo e Graziella Guido, gli esponenti azzurri parlano di “gestione disastrosa” della partita rifiuti e sostengono che gli aumenti della TARI 2024 deriverebbero dall’inserimento in tariffa di somme che, a loro dire, risulterebbero già versate ad ARRICAL (Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria).
“Non è una battaglia personale ma istituzionale”
I tre consiglieri respingono la ricostruzione secondo cui la contestazione riguarderebbe solo un singolo esponente di minoranza: «Non è una battaglia personale – scrivono – ma una posizione politica e istituzionale dell’intero gruppo. Parliamo con una sola voce nell’interesse dei cittadini».
Secondo quanto dichiarato, verifiche svolte negli uffici ARRICAL e documentazione acquisita tramite accesso agli atti avrebbero confermato le criticità già segnalate nei mesi scorsi. Nel comunicato viene citato, come esempio, il dato relativo al 2022: il debito verso ARRICAL sarebbe stato pari a 88 mila euro e non 360 mila, cifra che – secondo l’opposizione – avrebbe inciso sulle scelte tariffarie successive.
Il nodo della “sospensione” TARI 2024
Uno dei punti più contestati riguarda le affermazioni rese dal primo cittadino nell’ultimo Consiglio comunale del 30 dicembre 2025. Per Forza Italia, la dichiarazione di sospensione della TARI 2024 non troverebbe riscontro negli atti.
«La TARI 2024 non è mai stata sospesa – sostengono i consiglieri – e a Pasqua potrebbero arrivare ingiunzioni di pagamento nelle case dei contribuenti».
Da qui l’accusa di aver minimizzato il problema e di aver attaccato sul piano personale i consiglieri di minoranza invece di rispondere nel merito tecnico-amministrativo delle contestazioni.
Richiesta di dimissioni
Il gruppo consiliare azzurro conclude chiedendo le dimissioni del sindaco e della giunta, parlando di “errori macroscopici, mancanza di trasparenza e rispetto verso i contribuenti”. La vicenda TARI, secondo l’opposizione, sarebbe “solo la punta dell’iceberg” di una gestione ritenuta inadeguata.
Dall’amministrazione comunale, al momento, non risultano repliche ufficiali successive alla nota diffusa dai consiglieri di Forza Italia. La questione resta quindi aperta sul piano politico e amministrativo, con possibili sviluppi nelle prossime settimane sul fronte degli atti di riscossione.