1 ora fa:Rende ricorda Francesco Nigro Imperiale: al Museo del Presente l’evento “Sprazzi di vita”
29 minuti fa:Corigliano Rossano capitale della musica: al via l’VIII Concorso Internazionale della Sibaritide
16 ore fa:Giovanna Brindisi conquista il titolo di Allenatore FIDAL
12 ore fa:Corigliano-Rossano diventa una galleria diffusa: al via “Urban Script’ Art” per Scriptoria 2026
15 ore fa:Porto di Cariati, Le Lampare: «L’emergenza è certificata dagli atti. Il Consiglio si riunisca entro il 22 maggio»
15 ore fa:Crosia, attivato il primo hotspot pubblico Wi-Fi con tecnologia Wi-Fi Call nel Centro Storico
14 ore fa:Il WWF Calabria Citra Co-Ro dona tavoli serviletto all’Oncologia dell’Ospedale Compagna - VIDEO
13 ore fa:Morti sul lavoro, Perciaccante (ANCE): «La sicurezza non è burocrazia, ma difesa della vita»
14 ore fa:Sostenibilità, il Majorana visita il parco biometano di Ecoross
13 ore fa:Da Corigliano-Rossano ai box della Formula 1: il sogno mondiale di Cosmo Ferraro

Allarme Pnrr sanità, Guccione denuncia ritardi sulle Case della Comunità

1 minuti di lettura

COSENZA - Carlo Guccione (Pd) denuncia i ritardi della Calabria nell’attuazione della Missione 6 del PNRR: secondo i dati ministeriali e Agenas, nessuna Casa della Comunità risulta pienamente operativa, con ricadute sulla sanità territoriale.

«La Calabria sta vivendo un ritardo gravissimo e inaccettabile nell'attuazione della Missione 6 del
PNRR, quella che avrebbe dovuto rivoluzionare la sanità territoriale e portare cure e servizi vicino
ai cittadini. Oggi invece siamo di fronte a un dato drammatico: la Calabria rischia di perdere un'occasione
storica e di peggiorare ulteriormente una situazione sanitaria già fragile».

Inizia così la nota stampa di Carlo Guccione, esponente del Pd, che spiega: «Case della Comunità: previste 61, operative zero. Secondo i dati ufficiali del Ministero della Salute attraverso il sistema ReGiS, aggiornati ad agosto 2025: 61 Case della Comunità previste, tutte formalmente avviate, ma nessuna risulta operativa. Un dato impressionante. Questo significa che, a pochi mesi dalle scadenze decisive del PNRR, la Calabria non ha ancora aperto neanche una vera struttura territoriale funzionante».

«Anche Agenas, nel Report nazionale DM77/2022 (I semestre 2025), conferma un quadro estremamente critico: in Calabria: 63 strutture programmate, ma solo 2 risultano con almeno un servizio attivo e nessuna pienamente funzionante secondo gli standard previsti».

«Ancora più grave: presenza infermieristica secondo standard DM77: 0; Case pienamente operative con tutti i servizi obbligatori: 0. Calabria tra le ultime regioni d'Italia. Mentre altre regioni italiane hanno già attivato decine e centinaia di Case della Comunità con servizi reali, la Calabria resta ferma. Questo non è un semplice ritardo burocratico: è un segnale di emergenza sociale. Un rischio enorme per i cittadini calabresi. Se la sanità territoriale non parte: aumenteranno gli accessi impropri ai Pronto Soccorso; gli ospedali continueranno a essere sovraccarichi; crescerà l'emigrazione sanitaria verso il Nord;  le aree interne resteranno senza assistenza; le diseguaglianze diventeranno irreversibili. La Missione 6 doveva essere la risposta. Oggi rischia di diventare l'ennesima occasione mancata».

«Questo non è un tema di maggioranza o opposizione. È una questione che riguarda ogni famiglia calabrese. Serve una presa di coscienza collettiva: sindaci, professionisti sanitari, cittadini, associazioni, ordini professionali. La Calabria non può permettersi di arrivare alla fine del PNRR con strutture solo sulla carta. Se oggi siamo a zero Case operative, domani rischiamo di avere una sanità ancora più debole, più
ingiusta, più lontana dalle persone. La Missione 6 non è un elenco di edifici: è la possibilità concreta di salvare la sanità territoriale calabrese. E proprio per questo il silenzio e l'immobilismo non sono più tollerabili. La Calabria deve sapere. La Calabria deve reagire» conclude.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.