Consiglio provinciale, il ringraziamento di Antonio Uva: «Fiducia che diventa responsabilità»
Undici voti ponderati arrivati da Corigliano-Rossano: «Porterò in Provincia la voce dei territori»
CORIGLIANO-ROSSANO - Un messaggio di gratitudine e impegno istituzionale dopo l’elezione al Consiglio provinciale di Cosenza. A firmarlo è Antonio Uva, neo consigliere provinciale, che ha voluto ringraziare amministratori e sostenitori per la fiducia ricevuta.
«Rappresentare il nostro territorio all’interno di un’istituzione così importante costituisce per me un grande onore – ha dichiarato Uva – ma soprattutto una responsabilità che intendo esercitare con serietà, impegno e spirito di servizio».
Nel suo messaggio di ringraziamento il neo consigliere sottolinea come l’elezione sia il risultato di un percorso politico e amministrativo condiviso, costruito nel tempo grazie alla collaborazione con numerosi amministratori locali.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla città di Corigliano-Rossano, da cui sono arrivati undici voti ponderati – espressi da nove consiglieri comunali, dal sindaco e dallo stesso candidato – che hanno contribuito in modo significativo al risultato finale.
«Un segnale importante di fiducia – ha sottolineato Uva – che mi impegna ancora di più a rappresentare con determinazione le istanze del territorio all’interno dell’istituzione provinciale».
Il neo consigliere ha poi evidenziato come l’elezione non rappresenti un traguardo personale ma il frutto di un lavoro collettivo, volto a rafforzare il ruolo dei comuni nelle scelte strategiche della Provincia.
Nel messaggio non manca un passaggio dedicato al contesto politico della consultazione. Uva ha infatti rivolto un ringraziamento al candidato presidente Franz Caruso per la campagna elettorale condotta insieme agli amministratori del territorio, formulando allo stesso tempo gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, e a tutti i consiglieri eletti.
L’auspicio espresso dal neo consigliere è quello di avviare una nuova fase per l’ente provinciale, capace di rafforzare il rapporto con i comuni e di interpretare con maggiore efficacia i bisogni dei territori.