14 ore fa:Castrovillari celebra Francesco d’Assisi: Pierfranco Bruni presenta Edificare la Gioia
13 ore fa:Caso Vascellero, Le Lampare incalzano il Comune: «Scaduti i 60 giorni, ora fuori gli atti»
12 ore fa:Volley internazionale a Corigliano-Rossano: quattro squadre per il Memorial Simonetta Avalle
15 ore fa:Nuovo Ospedale, martedì aprono gli ambulatori. Ma Insiti non apre ancora: il vero countdown comincia adesso
11 ore fa:Auto rubata e richiesta di denaro, nell’operazione anche il carabiniere Alex Scida di Paludi
16 ore fa:Al Destro la Festa dei Nonni diventa un viaggio tra memoria, affetti e radici
12 ore fa:San Nilo tra storia, arte e memoria: Rossano riscopre le sue radici e guarda al centro storico
15 ore fa:Caro carburanti, Coldiretti accoglie lo sconto del 20% sul gasolio agricolo: «Una boccata d'ossigeno per imprese e cittadini»
13 ore fa:Mario De Rosa tra i migliori al Premio Letterario Castello con la poesia “Morano”
14 ore fa:Protesta agricoltori, il Movimento Terra e Agricoltura smentisce l'intesa sul gasolio: «Nessun accordo, la mobilitazione continua»

SS106, sul lotto tra Corigliano e Rossano Webuild pronta ad assumere 500 persone

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - La nuova Statale 106 Jonica continua a prendere forma e rafforza il suo ruolo di asse strategico per la mobilità della Calabria e dell’intero Mezzogiorno. Il Gruppo Webuild si è aggiudicato il contratto da 531 milioni di euro per la realizzazione del Lotto 1 nel tratto compreso tra il viadotto Coserie e lo svincolo di Corigliano Ovest: un segmento chiave della variante in nuova sede che ridisegnerà i collegamenti sulla dorsale jonica.

L’opera è commissionata da ANAS, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, e prevede la costruzione di circa 17 chilometri di nuova infrastruttura con un elevato contenuto di ingegneria avanzata: in progetto 15 viadotti, 3 cavalcavia per uno sviluppo complessivo di circa 3 chilometri e una galleria artificiale a doppia canna lunga 1,4 chilometri.

L’impatto atteso non è soltanto trasportistico ma anche occupazionale e industriale. Per il Lotto 1 si stima l’impiego fino a 500 addetti tra personale diretto e indotto, con una forte attenzione alla valorizzazione delle competenze già maturate sul territorio nei cantieri del Terzo Megalotto, dove il gruppo è già operativo. Un effetto continuità che punta a trattenere know-how e professionalità locali lungo tutta la filiera delle costruzioni.

Con questa aggiudicazione, Webuild consolida la propria presenza nel Sud Italia, dove conta ora 20 progetti infrastrutturali in corso — isole comprese — per un valore complessivo di circa 16 miliardi di euro. I numeri industriali parlano di 9.500 occupati tra diretti e terzi e di una rete di circa 7.500 fornitori coinvolti dall’avvio delle commesse.

Sul piano tecnico, il nuovo lotto della SS106 sarà realizzato con soluzioni orientate a sicurezza, sostenibilità e digitalizzazione dei cantieri: sono previste tecnologie per il monitoraggio strutturale dell’opera una volta in esercizio, sistemi per la riduzione dell’impatto ambientale delle lavorazioni e strumenti per il risparmio idrico ed energetico, oltre a piattaforme di gestione digitale delle attività costruttive.

L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di potenziamento dell’arteria jonica. Complessivamente, tra Lotto 1 e Terzo Megalotto, Webuild realizzerà circa 55 chilometri di nuova statale. Il Terzo Megalotto — principale intervento sull’asse calabrese — ha già raggiunto circa l’80% di avanzamento, con 1.200 addetti impiegati e oltre 880 imprese coinvolte, di cui il 45% calabresi. Un cantiere che, una volta completato, contribuirà a rafforzare la connessione tra i litorali di Calabria, Basilicata e Puglia, migliorando standard di sicurezza e tempi di percorrenza su una delle strade più strategiche del Sud.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.