Si è spento Mohamed Faid, punto di riferimento per l’integrazione a Schiavonea
Mediatore culturale e facilitatore linguistico, da decenni impegnato nel dialogo e nella convivenza civile, è stato un riferimento silenzioso e rispettato per molte persone
CORIGLIANO-ROSSANO - Si è spento Mohamed Faid, venuto a mancare a causa di problemi cardiaci. Da oltre quarant’anni residente a Schiavonea, è stato per più di trent’anni un riferimento per la comunità maghrebina e per molti cittadini stranieri, distinguendosi per il suo impegno costante nel dialogo e nell’integrazione.
Persona educata, rispettosa e sempre disponibile, ha fatto della convivenza civile e dell’amicizia tra culture diverse un valore concreto, praticato quotidianamente. Sposato con una donna italiana, era ben integrato nel tessuto sociale locale e ha sempre cercato di favorire rapporti improntati al rispetto reciproco.
Dal 2000 ha operato come mediatore culturale e facilitatore linguistico presso l’associazione Torre del Cupo, collaborando attivamente con operatori sociali e istituzioni. Negli ultimi anni aveva continuato il suo impegno sociale con l’associazione Tendiamo le Mani, mettendosi a disposizione delle persone più fragili e di quanti avevano bisogno di orientamento e supporto.
Nel corso del tempo è stato anche presidente dell’associazione islamica, ruolo svolto con equilibrio e senso di responsabilità, promuovendo il dialogo e il rispetto delle regole. Solo il giorno precedente alla sua scomparsa aveva partecipato a una riunione dedicata ai temi della sicurezza, confermando ancora una volta la sua disponibilità a collaborare e a offrire un contributo costruttivo.
La scomparsa di Mohamed Faid rappresenta la perdita di una persona perbene, che ha scelto di vivere l’integrazione non come slogan, ma come pratica quotidiana, fatta di ascolto, mediazione e responsabilità.
Alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene va un pensiero di sincera vicinanza.