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Rosellina Madeo sulla legge contro la violenza: «Senza consenso rischio per le vittime»

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CATANZARO - «Dove non c'è chiarezza è facile la strumentalizzazione. Ebbene, in una legge così importante come quella contro la violenza, la parola consenso è stata sostituita da espressioni quali 'atti compiuti contro la persona'.  In Senato la legge contro lo stupro, che a novembre scorso alla Camera aveva incontrato la massima soddisfazione bipartisan, sugellata anche dalla stretta di mano tra la nostra segretaria nazionale Elly Shlein e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ora viene riscritta nel suo testo base lasciando spazio ad interpretazioni che, in materia di giustizia, non dovrebbero esserci». È quanto dichiara in una norta la consigliera regionale Rosellina Madeo.

«Dunque scompare un termine, e con esso il concetto cristallino e diretto dell'essere consenzienti. E l'attenzione, così come l'eventuale peso del processo, si sposta sulla vittima, la quale deve dimostrare di aver chiaramente manifestato il volere contrario. Di aver palesato dissenso. E guardate, non si tratta di una mera distinzione semantica, ovvero di significato, ma di un concetto culturale più profondo che ci riporta indietro nel tempo ad una cultura patriarcale dove di base all'uomo è tutto permesso, mentre per la donna anziché parlare di consenso o volontà ci si esprime con la negazione della stessa».

«E se le parole possono indurre a strumentalizzazione e interpretazioni, i dati ci inchiodano ai fatti. Leggendo la relazione dell'Osservatorio regionale sulla violenza di genere, emerge che la Calabria è la terza regione a livello nazionale come indice di delittuosità rispetto agli abitanti e nel 2024, ultimi dati disponibili, si colloca in Italia al 5° posto per i reati di Stalking con un'incidenza del 40,17 quando la media Nazionale 33,64. Ma il vero dramma è il sommerso. Sebbene i nostri Centri anti violenza e le Forze dell'ordine facciano davvero del loro meglio, la maggior parte delle donne ha paura di denunciare. Al timore si aggiunge quell'ingiusto e paralizzante sentimento di vergogna e senso di colpa quasi come se la vittima diventasse d'improvviso carnefice».

Una legge che toglie dal suo testo una parola chiave come consenso e si focalizza sul dissenso, sulla chiara manifestazione della mancata volontà ad avere un rapporto, non può che incrementare questi meccanismi insani che inducono la vittima a pensare di non avere fatto abbastanza, spostando l'onere probatorio sulla stessa. Inaccettabile un passo indietro di questo tipo, ancor più se si pensa che l'autrice del nuovo testo della legge e la Presidente del Consiglio siano entrambe donne.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.