Protesta di agricoltori e pescatori, Schierarsi Villapiana: «Il Governo intervenga sui costi di produzione»
L’associazione esprime sostegno e punta il dito contro caro gasolio e aumento dei costi. Nel documento anche critiche alle politiche nazionali ed europee, alla gestione della Pac e alle scelte del Governo sulla guerra in Ucraina
VILLAPIANA – L’associazione Schierarsi – Piazza di Villapiana si schiera al fianco di agricoltori e pescatori impegnati nella mobilitazione di questi giorni e chiede al Governo interventi urgenti per sostenere due comparti che, secondo il movimento, stanno affrontando una situazione economica sempre più difficile.
Al centro della presa di posizione ci sono soprattutto il costo del gasolio e l’aumento dei costi di produzione. L’associazione attribuisce inoltre la crisi a una serie di fattori politici ed economici, dalla gestione dei fondi della Politica agricola comune alle norme sulle pratiche commerciali sleali, fino alle conseguenze della rottura dei rapporti commerciali con la Russia. Si tratta di valutazioni e ricostruzioni politiche espresse da Schierarsi nel proprio documento.
L’associazione sollecita in particolare un intervento normativo che tuteli il costo di produzione degli agricoltori e chiede la modifica della disciplina contenuta nel decreto legislativo 198/2021 relativamente a organizzazioni di produttori e cooperative.
Schierarsi contesta duramente quella che definisce una disparità nelle condizioni di concorrenza tra produzioni italiane ed europee e merci agricole provenienti da Paesi extraeuropei. Anche in questo caso, le valutazioni sulla normativa e sulla qualità e sulle modalità produttive delle importazioni rappresentano la posizione dell’associazione.
Nel documento entra anche il tema della guerra in Ucraina. Schierarsi chiede al Governo italiano di interrompere l’invio di armi e di favorire una soluzione diplomatica, insieme alla ripresa dei rapporti commerciali con la Russia.
Infine l’appello diretto al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al quale l’associazione chiede risposte rispetto alle difficoltà denunciate dal settore: «Non c’è più tempo per tergiversare».