Sila greca, svolta per Longobucco: ambulanza H24 e date certe per il ponte
Dall’incontro in Regione con Occhiuto, Anas e Asp nasce un verbale ufficiale: riattivata l’ambulanza medicalizzata H24, tavolo tecnico permanente e date certe per la ricostruzione del ponte
CATANZARO - Occhiuto vuole togliere Longobucco e la Sila greca dall'angolo. Dalla Cittadella regionale, infatti, arriva una notizia che da il senso concreto di un cambio di passo: sanità e infrastrutture tornano ad avere tempi, impegni scritti e un metodo di lavoro condiviso. Non annunci, ma un verbale ufficiale, sottoposto e validato da Regione e Anas, che domani mattina – alle 10.30 – verrà letto pubblicamente ai cittadini longobucchesi. Un atto politico e amministrativo insieme, che segna una linea tra il prima e il dopo.
L’incontro con il presidente della Regione Roberto Occhiuto, l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo, la consigliera regionale Filomena Greco, insieme ai vertici Anas e Asp Cosenza, e la delegazione dell’Assemblea dei cittadini guidata dal sindaco Giovanni Pirillo, non si è consumato nella ritualità delle buone intenzioni. Al contrario, ha prodotto un giudizio complessivamente positivo e soprattutto la decisione di istituire un tavolo tecnico permanente tra Regione e Anas per seguire, passo dopo passo, l’attuazione degli impegni assunti.
È questo il primo risvolto politico della riunione: Longobucco non viene più “ascoltata”, ma accompagnata in un percorso di verifica continua. Una cabina di regia che nasce per evitare che le promesse si disperdano nel tempo.
Il secondo risvolto, quello più immediato e tangibile, riguarda la sanità. Il nei commissario dell'Asp di Cosenza De Salazar ha comunicato la riapertura immediata della convenzione tra l’Asp e la Misericordia di Scala Coeli. Tradotto: riparte il servizio di ambulanza medicalizzata H24. Una notizia che rasserena una comunità che, su questo fronte, aveva raggiunto il limite della sopportazione. Un presidio vitale, che torna operativo in tempi rapidi e che restituisce dignità al diritto alla salute in un’area interna complessa e fragile.
Non solo emergenza. Gli impegni su guardia medica, medico di base e potenziamento dei servizi sanitari verranno illustrati dallo stesso commissario in una assemblea pubblica già programmata per giovedì prossimo a Longobucco, chiudendo il cerchio di un confronto che non resta confinato nei palazzi.
Sul fronte infrastrutture, la riunione ha messo nero su bianco anche un cronoprogramma finalmente scandito da date. La ricostruzione del ponte – simbolo di un isolamento che dura da troppo tempo – entra nella fase decisiva: entro il 15 febbraio 2026 sono attese le prime travi, mentre entro l’estate è previsto il completamento dei lavori. Non più orizzonti indefiniti, ma una traiettoria temporale chiara.
Il tempo delle attese silenziose sembra alle spalle. Ora comincia quello della responsabilità e - si spera - del monitoraggio civico. Perché una comunità è forte non solo quando sa rivendicare i propri diritti ma anche quando quei diritti li sorveglia notte e giorno.