Rebecca, la prima vita dopo il Crati: è la nuova speranza di Lattughelle
Un mese dopo l’alluvione che ha ferito la contrada, ecco la prima nata della comunità. Il sindaco Iacobini: «La vita vince sempre»
CASSANO JONIO – Dove un mese fa c’erano acqua, fango e paura, oggi arriva una notizia che sa di rinascita. In contrada Lattughelle, una delle zone più colpite dall’esondazione del fiume Crati dello scorso 13 febbraio, è nata Rebecca, la prima bambina venuta alla luce dopo l’alluvione.
Un evento che assume un significato simbolico per l’intera comunità: Rebecca è nata il 13 marzo 2026, esattamente un mese dopo la notte in cui il fiume ruppe gli argini e invase la Piana di Sibari.
A darne notizia è stato il Comune di Cassano Jonio attraverso i propri canali ufficiali, accompagnando l’annuncio con un messaggio semplice ma potente: «La vita vince sempre».
Alla piccola Rebecca e ai suoi genitori, Giovanni Attilio Praino e Milena Mortati, sono arrivati gli auguri del sindaco Gianpaolo Iacobini, che ha voluto esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità cassanese.
In una terra che nelle ultime settimane ha conosciuto paura, evacuazioni, fango e distruzione, la nascita di Rebecca diventa il simbolo più forte di ripartenza. Nella Bibbia Rebecca è la donna che al pozzo offre acqua e accoglienza ai viandanti. A Lattughelle, dopo il fiume che ha portato fango e paura, il suo nome torna a ricordare che l’acqua può essere anche vita.