Legalità e contrasto alla ’ndrangheta, la Diocesi di Cassano istituisce l’Osservatorio sui fenomeni mafiosi
Presentato al teatro comunale il nuovo organismo promosso dalla Diocesi di Cassano. Monsignor Savino: «Serve una coscienza collettiva contro i poteri criminali». Al convegno anche il procuratore D'Alessio e il sindaco Gianpaolo Iacobini
CASSANO JONIO – Un nuovo strumento di monitoraggio, sensibilizzazione e supporto per contrastare i fenomeni mafiosi e promuovere la cultura della legalità nel territorio della Sibaritide. È l’Osservatorio diocesano sui fenomeni mafiosi e la legalità, presentato nel corso di un incontro pubblico ospitato nel teatro comunale di Cassano Jonio.
L’iniziativa è stata al centro del convegno dal titolo “Vangelo e giustizia dialogano. Quale argine contro la ’ndrangheta”, promosso dalla Diocesi di Cassano all’Ionio. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il vescovo della diocesi e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, Francesco Savino, il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, e il sindaco di Cassano Jonio, Gianpaolo Iacobini.
Nel corso del suo intervento, monsignor Savino ha spiegato che l’Osservatorio nasce con l’obiettivo di affiancare le istituzioni e le realtà impegnate nella tutela della legalità, offrendo uno spazio di studio, ascolto e accompagnamento delle persone vittime delle dinamiche criminali presenti sul territorio.
Il vicepresidente della CEI ha inoltre richiamato il significato simbolico e pastorale della visita di Papa Francesco nella piana di Sibari il 21 giugno 2014, quando il Pontefice pronunciò la storica scomunica nei confronti dei mafiosi. Un passaggio che, secondo Savino, rappresenta ancora oggi un riferimento importante nella costruzione di una coscienza collettiva fondata su giustizia, responsabilità e partecipazione civile.
Sul tema del contrasto alla criminalità organizzata è intervenuto anche il procuratore D’Alessio, che ha evidenziato la necessità di una risposta condivisa tra istituzioni e cittadini. Il magistrato ha sottolineato come l’azione dello Stato, pur presente e costante, abbia bisogno del sostegno della società civile e di una maggiore consapevolezza collettiva rispetto all’importanza della denuncia e dell’impegno civico.
Il sindaco Iacobini ha invece rimarcato il valore concreto dell’Osservatorio, definendolo non soltanto un luogo simbolico di riflessione, ma anche uno strumento capace di creare raccordo tra le diverse realtà territoriali impegnate sui temi della legalità e della lotta alla ’ndrangheta. Secondo il primo cittadino, l’organismo potrà contribuire a mantenere alta l’attenzione pubblica e a stimolare continuamente istituzioni e comunità sul fronte della tutela dei diritti e della giustizia sociale.