«Sanità in mano a incompetenti». Laghi choc: «Pronto esposto in Procura contro nuovo sistema informatico»
Il consigliere regionale di Opposizione anticipa all’Eco in Diretta un durissimo attacco alla gestione sanitaria calabrese: nel mirino riorganizzazione ospedaliera della Calabria del nord-est e il caos digitale che starebbe rallentando pronto soccorso e laboratori analisi
CORIGLIANO-ROSSANO – «Sono preoccupato che a gestire la sanità siano degli incompetenti». È una denuncia durissima, senza filtri e senza argini, quella che il consigliere regionale Ferdinando Laghi anticipa in esclusiva all’Eco dello Jonio in vista della nuova puntata di Eco in Diretta, in programma questa sera (venerdì 1 maggio) alle ore 21 sui canali social della testata.
Parole pesanti, che riaccendono il dibattito sulla riorganizzazione della sanità calabrese, sul ruolo strategico degli ospedali spoke e, soprattutto, sulle tensioni crescenti attorno al sistema sanitario della Calabria del nord-est.
Laghi punta il dito diritto contro quella che definisce una visione «clientelare» della programmazione sanitaria, contestando quella logica malsana di gestione che starebbe portando allo svuotamento di taluni ospedali per rafforzarne altri. Nel ragionamento del consigliere regionale, la questione geografica e orografica del nostro territorio resta decisiva: «Tutta la parte nord e centrale della Calabria è drenata dallo spoke di Castrovillari», spiega, evidenziando come i tempi reali di percorrenza verso il futuribile ospedale della Sibaritide rendano indispensabile il mantenimento di un presidio pienamente operativo nell’area del Pollino.
La paura, infatti, è che una volta aperto il grande presidio di Insiti, tutto possa concentrarsi su di esso sopprimendo il diritto alla salute nelle aree periferiche del territorio. Un po' come accaduto per l'allora Tribunale di Rossano, ma questa volta a parti inverse!
Nel mirino finisce anche il modello organizzativo degli spoke sdoppiati - ed il riferimento chiaro è allo "spezzatino" di Corigliano-Rossano - tra poli medici e poli chirurgici, esperienza che Laghi considera fallimentare e persino pericolosa. «Se li metti su due comuni distanti guadagni tanti voti però ammazzi tante persone», afferma senza mezzi termini, criticando la duplicazione territoriale delle funzioni ospedaliere e ribadendo che uno spoke dovrebbe essere strutturato come un presidio unico e integrato.
Ma il passaggio destinato a fare più rumore riguarda il sistema informatico sanitario introdotto negli ospedali dell’Asp di Cosenza. Laghi annuncia infatti che presenterà un esposto alla Corte dei Conti denunciando presunti sprechi e possibili ricadute cliniche legate al nuovo software gestionale.
Secondo il consigliere regionale, la sostituzione del precedente sistema avrebbe paralizzato numerose attività ospedaliere, rallentando procedure fondamentali nei pronto soccorso e nei laboratori analisi. «Le ricadute sono cliniche», sostiene Laghi, denunciando difficoltà nella visualizzazione tempestiva degli esami e procedure tornate di fatto manuali, con operatori costretti persino a recuperare referti cartacei.
Una presa di posizione che arriva in un momento già tesissimo per la sanità calabrese e che rischia di aprire un nuovo fronte polemico, politico e istituzionale. Ma l'intifada di Laghi non finisce qui perché il dibattito in studio, insieme al sindaco di Cassano Jonio Gianpaolo Iacobini e all'assessore di Corigliano-Rossano, Francesco Madeo, ha toccato altri punti critici della Sibaritide-Pollino e se ne parlerà proprio staseraalle 21 nel corso di Eco in Diretta sui canali social di Eco dello Jonio.