SS106, dopo la tragedia di Trebisacce il Comitato Civico attacca: “Strade insicure, tragedia annunciata
Dura nota indirizzata a Salvini, Occhiuto, Anas e Provincia di Cosenza. «Da anni denunciamo criticità gravissime lungo tutto l’Alto Jonio»
TREBISACCE – Dopo il tragico incidente costato la vita a Giuseppe Franco e Antonietta Vivacqua sulla Statale 106, in località Rovitti di Trebisacce (leggi qui la notizia), interviene con una dura presa di posizione il Comitato Civico Ospedale Trebisacce, che parla apertamente di criticità infrastrutturali denunciate da tempo lungo l’arteria jonica.
In una lettera aperta indirizzata al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, ai vertici Anas, alla Provincia di Cosenza e agli altri enti competenti, il Comitato sostiene che «sono mesi, in alcuni casi anche anni, che vengono comunicate ed accertate pericolosissime situazioni quotidiane lungo tutto il tratto della SS106».
Nel documento, firmato da Giuseppe Mangone, si evidenzia inoltre come il territorio dell’Alto Ionio cosentino abbia più volte segnalato problemi legati alla sicurezza stradale, senza però ottenere risposte ritenute adeguate. «Abbiamo comunicato spesso, sia verbalmente che a mezzo stampa, ed oggi purtroppo piangiamo queste nuove vite spezzate», scrive il Comitato.
Tra le principali criticità indicate vengono citati il deterioramento del manto stradale, la presenza di tratti considerati pericolosi e le condizioni dei viadotti Saraceno e Pagliara nel territorio di Trebisacce.
Il Comitato denuncia inoltre che le limitazioni alla velocità introdotte lungo alcuni tratti avrebbero inciso anche sulla rapidità degli interventi di emergenza. «Non permettono nemmeno in casi di emergenza-urgenza la normale percorribilità necessaria ai vari soccorsi stradali». Nel documento, poi, vengono elencati ulteriori problemi relativi alla viabilità: «manto stradale rattoppato, sgretolato, inesistente, franato», segnaletica «errata, assente o invisibile» e gallerie «buie e poco illuminate».
Insomma, non solo strada della morte, la Statale centosei - dicono - è una vera e propria «strada della vergogna».
La nota richiama anche l’attenzione sull’impatto dei lavori per la nuova Statale 106. Secondo il Comitato, il continuo passaggio di mezzi pesanti e le deviazioni avrebbero aggravato ulteriormente le condizioni del manto stradale nel territorio di Trebisacce. Il Comitato Civico Ospedale Trebisacce chiede quindi «seri, concreti ed importanti provvedimenti di messa in sicurezza» lungo tutti i tratti ritenuti a rischio e conclude esprimendo vicinanza alle famiglie coinvolte nel tragico incidente avvenuto in località Rovitti.