Ospedale di Castrovillari, gli infermieri scrivono all’Asp: «Mancano OSS nei turni, a rischio qualità delle cure»
Il personale infermieristico della Medicina Interna dell’ospedale di Castrovillari segnala all’Asp di Cosenza la carenza di OSS nei turni diurni e notturni che causano un aumento del carico di lavoro e si riduce il tempo per l’assistenza clinica
CASTROVILLARI – Una segnalazione formale per denunciare una situazione organizzativa ritenuta ormai insostenibile. È ciò che viene fuori dalla lettera inviata dal personale infermieristico del reparto di Medicina Interna del presidio ospedaliero spoke di Castrovillari alla direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.
La missiva, indirizzata al direttore generale, al direttore sanitario dell’azienda, al direttore sanitario del presidio ospedaliero e al responsabile facente funzione del reparto, oltre che al servizio di rischio clinico, segnala una persistente carenza di operatori socio sanitari (OSS) nei turni di lavoro, con ripercussioni sull’organizzazione dell’assistenza e sulle condizioni lavorative del personale infermieristico.
Gli infermieri spiegano che da tempo il personale ospedaliero deve fare i conti con «la carenza di Operatori Socio Sanitario (OSS) nei turni di mattina e pomeriggio, che comporta una distribuzione non equilibrata dei carichi assistenziali. Tale situazione diventa ancora più rilevante nel turno notturno, durante il quale si registra la totale assenza dell’OSS».
Una criticità che, secondo quanto riportato nella segnalazione, obbliga il personale infermieristico a farsi carico anche di mansioni che non rientrano propriamente nel profilo professionale dell’infermiere. Gli operatori scrivono infatti che «il personale infermieristico è chiamato in modo sistematico a svolgere attività riconducibili al profilo OSS, con inevitabile riduzione del tempo e dell’attenzione dedicabili alle funzioni proprie della professione infermieristica, quali la pianificazione e gestione dell’assistenza, la sorveglianza clinica, la gestione terapeutica e il monitoraggio dei pazienti».
Secondo la ricostruzione, questa situazione potrebbe avere effetti concreti sia sul carico di lavoro sia sulla qualità dell’assistenza. Nella lettera, infatti, si sottolinea che l’attuale assetto potrebbe comportare «un significativo aumento del carico assistenziale a carico dell’infermiere» e «una potenziale incidenza sulla qualità e sicurezza delle cure, in particolare nel turno notturno, già caratterizzato da una ridotta presenza di personale».
Un punto riguarda la tutela delle mansioni professionali prevista dal contratto del comparto sanità e dalla normativa civile. Gli infermieri parlano di «una progressiva compressione delle competenze professionali proprie del profilo infermieristico, in contrasto con quanto previsto dal CCNL Comparto Sanità vigente e dall’art. 2103 del Codice Civile in materia di tutela delle mansioni».
La segnalazione richiama anche la normativa sulla sicurezza delle cure, facendo esplicito riferimento alla Legge 24/2017 in materia di gestione del rischio clinico. Per questo motivo il personale chiede un riesame dell’organizzazione del reparto.
Gli infermieri precisano inoltre che la comunicazione vuole rappresentare un punto di partenza per un confronto con l’azienda sanitaria. Nella conclusione si legge infatti: «Confidiamo nella disponibilità della Direzione a valutare la problematica segnalata e a programmare un incontro finalizzato all’individuazione di soluzioni organizzative adeguate, tra cui la garanzia della presenza dell’OSS in tutti i turni, compreso quello notturno».
L’obiettivo dichiarato dal personale infermieristico è quello di individuare soluzioni organizzative che possano garantire, allo stesso tempo, la sicurezza dei pazienti e condizioni di lavoro adeguate agli operatori sanitari del reparto.