Schiavonea al buio, il lungomare nell’oscurità e la città nella paura
Illuminazione fuori uso dopo gli allagamenti: intere zone senza luce, disorientamento e crescente insicurezza nella quotidianità dei residenti
SCHIAVONEA - La foto è eloquente: il lungomare di Schiavonea è completamente al buio. Da quando le copiose precipitazioni delle scorse settimane hanno provocato l’allagamento di gran parte della zona fronte mare, l’impianto di illuminazione pubblica non è più tornato a funzionare regolarmente.
Una situazione che sta generando paura, disorientamento e un crescente malessere sociale tra i residenti e gli operatori della zona, anche alla luce dei numerosi episodi che, purtroppo, si registrano ormai con frequenza quasi quotidiana. Ma al di là degli aspetti legati alla sicurezza, il problema è anche più elementare: in alcune contrade, nelle ore serali, diventa difficoltoso e rischioso persino rientrare a casa.
Interi tratti del lungomare restano immersi nell’oscurità, senza punti luce funzionanti, con evidenti disagi per la viabilità pedonale e veicolare. Una condizione che non può protrarsi ulteriormente e che richiede interventi rapidi e risolutivi.
Non si tratta di frasi ad effetto. Quando simili situazioni si verificano nel luogo in cui si vive, nella città in cui si abita, non sono immagini osservate da lontano, al caldo e al sicuro, attraverso un telegiornale nazionale. Sono fatti che riguardano la quotidianità, che si consumano sotto casa, lungo le strade percorse ogni giorno, e che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone.
Questa è cronaca, nulla più. Nessuna congettura, nessuno slogan, nessuna strumentalizzazione. È semplicemente ciò che accade oggi a Schiavonea.