Cropalati, la guerra dell’acqua: «Con mille euro abbiamo risolto ciò che voi non avete mai fatto»
Cropalati Futura replica al gruppo SiAmo Cropalati: «I risparmi arrivano dalle perdite individuate nel 2024». E nel video social la stoccata finale: «Con mille euro e un geofono abbiamo risolto il problema di sempre!»
CROPALATI – La polemica sulla gestione del servizio idrico a Cropalati si accende e si arricchisce di nuovi capitoli. Dopo la replica del gruppo di opposizione SìAMO Cropalati, che aveva rivendicato il peso degli investimenti realizzati nella precedente amministrazione, arriva ora la controreplica della maggioranza “Cropalati Futura”, che sostiene il sindaco Domenico Citrea.
E lo fa scegliendo un terreno molto preciso: i numeri dei consumi idrici. Per la maggioranza, infatti, i dati raccontano una storia diversa rispetto alla ricostruzione dell’opposizione (ne abbiamo parlato qui). Secondo quanto diffuso in una nota e ribadito anche in un video social rivolto alla cittadinanza, il presunto beneficio derivante dai lavori realizzati nel 2023 non troverebbe riscontro nei consumi registrati successivamente.
La maggioranza cita il consumo idrico del quarto trimestre 2022, pari a 8.324 euro. Dopo l’intervento sulla rete di Viale Calabria, concluso nell’agosto 2023, il costo del servizio – sostengono – non sarebbe diminuito ma aumentato fino a 10.349 euro nel quarto trimestre 2023, con un incremento di 2.025 euro.
La svolta, secondo l’amministrazione Citrea, sarebbe arrivata nell’autunno del 2024, quando – a seguito di segnalazioni dei cittadini – sono stati effettuati interventi mirati su alcune perdite nella rete idrica comunale.
Le operazioni hanno interessato Contrada Chiusa, piazza Alcide De Gasperi, Contrada San Biagio e Cozzo Cresta. Il risultato, secondo i dati diffusi dalla maggioranza, sarebbe stato immediato: nel quarto trimestre 2024 il consumo scende a 7.466 euro, con una riduzione di 2.883 euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Un trend che – sempre secondo l’analisi dell’amministrazione – si consoliderebbe anche nel confronto sui primi sei mesi dell’anno. Nei primi sei mesi del 2024 il costo complessivo del consumo idrico era pari a 26.043 euro. Nello stesso periodo del 2025 scende a 13.984 euro, con un risparmio di oltre 12 mila euro in sei mesi, che su base annua – sostengono – potrebbe arrivare a circa 18 mila euro.
Nel dettaglio, la maggioranza evidenzia alcuni casi specifici. A Cozzo Cresta, nel 2024 il consumo era di 5.477 euro, mentre nel 2025 si ferma a 2.871 euro, con un risparmio di 2.605 euro.
A San Biagio, invece, il costo passa da 3.314 euro nel 2024 a 1.004 euro nel 2025, con una riduzione di 2.310 euro. Da qui la conclusione politica della maggioranza, che prova a smontare il ragionamento dell’opposizione sui finanziamenti intercettati negli anni passati.
«L’adeguamento dell’impianto di depurazione da 500 mila euro – sostengono – migliora la qualità delle acque reflue ma non incide sulle bollette dell’acqua. Allo stesso modo il finanziamento da 500 mila euro per l’efficientamento della rete idrica non ha prodotto una riduzione del costo del servizio».
Ma è nella chiusa del video diffuso sui social che la maggioranza affonda il colpo. Secondo il gruppo che sostiene il sindaco Citrea, il risultato sul contenimento dei consumi non sarebbe arrivato grazie a grandi opere o nuovi finanziamenti, ma con interventi molto più semplici.
«Non ci è servito intercettare un milione di euro di finanziamenti – spiegano –. È bastato chiedere in prestito un geofono al sindaco di Corigliano-Rossano, individuare due perdite nella rete e sostituire un galleggiante».
Costo dell’operazione, aggiungono con una punta di ironia: circa mille euro di intervento e una cena da offrire al sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi.
Una chiusura che sa di stilettata politica e che riporta la discussione su un terreno molto concreto: quello dei risultati immediati, più che delle opere finanziate. La partita politica sull’acqua, insomma, a Cropalati resta aperta. Ma nel frattempo, almeno sul piano del dibattito pubblico, la polemica scorre ormai con la stessa intensità delle perdite che – assicurano dal Comune – sarebbero state finalmente individuate e riparate.