Insieme per la Salute: Trebisacce propone uno sportello dedicato ai pazienti oncologici
Un’iniziativa dei consiglieri comunali per guidare cittadini e famiglie tra cure, specialisti e supporto psicologico, perché nessuno affronti la malattia da solo
TREBISACCE - Una diagnosi oncologica rappresenta un momento critico che stravolge la vita e, oltre al pesante carico emotivo, i cittadini si trovano spesso smarriti tra scartoffie e liste d’attesa, tormentati dal dubbio logorante su quale sia il centro o lo specialista migliore per il proprio caso.
In questo contesto, i consiglieri comunali Mariateresa Petta, Francesca Paolino e Antonio Cerchiara hanno presentato ufficialmente al Consiglio Comunale la proposta di istituire uno Sportello Comunale per la Salute e l’Orientamento alle Cure, con una particolare attenzione rivolta ai pazienti oncologici. I promotori dell'iniziativa sostengono con fermezza che «le istituzioni debbano essere un porto sicuro, non solo un ufficio burocratico», avallando senza colore politico né personalismo alcuno le lodevoli iniziative promosse dal concittadino Pasquale Brunacci.
Il progetto si pone obiettivi precisi che spaziano dall’orientamento clinico, volto ad aiutare i pazienti a individuare i centri di eccellenza e gli specialisti più autorevoli sul territorio nazionale per la propria patologia, fino all’accompagnamento attraverso un punto di ascolto dove professionisti e volontari possano prendere per mano il cittadino abbattendo il senso di isolamento. Lo sportello fornirebbe inoltre supporto pratico su informazioni e diritti per l’accesso a esenzioni, trasporti sanitari e sostegni psicologici, con la missione dichiarata di «trasformare la paura in azione».
I consiglieri sottolineano la volontà che «nessun cittadino si senta più solo davanti a un referto, ma che trovi nel Comune un alleato pronto a indicare la strada migliore verso la cura». La proposta è attualmente al vaglio del Consiglio e i firmatari hanno garantito il massimo impegno nel seguire ogni passo necessario affinché questo servizio diventi realtà il prima possibile, ribadendo che la salute è un bene comune e la solidarietà deve essere la prima risposta istituzionale.