Coltello contro la divisa, terrore in pieno giorno: Schiavonea ancora sotto attacco
Schiavonea sta vivendo un incubo. Un’altra aggressione, l’ennesima, questa volta inermi cittadini come testimoni e un poliziotto nel mirino di un coltello, in pieno pomeriggio, nel cuore della quotidianità
Schiavonea ripiomba nell’incubo. Un’altra aggressione, l’ennesima, questa volta inermi cittadini come testimoni e un poliziotto nel mirino di un coltello, in pieno pomeriggio, nel cuore della quotidianità.
L’episodio si è consumato durante un normale controllo di polizia. Nulla lasciava presagire l’escalation improvvisa: alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo fermato ha reagito con una violenza repentina e incontrollata, estraendo un coltello e scagliandosi contro un agente. Una scena fulminea, avvenuta sotto gli occhi di passanti increduli, che solo per un soffio non si è trasformata in tragedia.
Determinanti la prontezza di riflessi e il sangue freddo del poliziotto, che è riuscito a evitare il peggio e a contenere l’aggressione. L’uomo è stato bloccato e ammanettato dopo momenti di forte tensione, quindi condotto in commissariato. Sin dai primi riscontri sono emersi chiari segni di alterazione psicofisica: secondo quanto accertato, era sotto l’effetto di una massiccia assunzione di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina. L’aggressività mostrata è apparsa fuori controllo, sproporzionata, pericolosa.
Quanto accaduto riaccende con forza l’allarme sicurezza in una città che da settimane assiste a una sequenza inquietante di episodi violenti. Non più fatti isolati, non più emergenze occasionali, ma una cadenza ormai quotidiana che alimenta paura, esasperazione e un crescente senso di insicurezza tra i residenti.
Schiavonea, ancora una volta, si scopre fragile. E la domanda che rimbalza tra strade e quartieri è sempre la stessa: quanto bisogna aspettare prima che qualcuno si faccia davvero male?