Corigliano-Rossano, nuovi ritrovamenti archeologici a Cantinella: rigenerazione urbana e scavi vanno avanti
Dagli scavi del progetto di rigenerazione urbana a Cantinella emergono strutture murarie antiche e reperti archeologici. Il sopralluogo dei funzionari della Soprintendenza con l’amministrazione comunale. Le prospettive per la prosecuzione dei lavori e l’avvio di nuove indagini nella Piana di Sibari
CORIGLIANO-ROSSANO - Nel cantiere di Cantinella, durante i lavori di rigenerazione urbana, emersi muri antichi e reperti. Sopralluogo di sindaco, assessore e Soprintendenza: confermate nuove indagini senza fermare il progetto.
Dagli scavi di Cantinella, avviati per il grande progetto di rigenerazione urbana di oltre 10 milioni di euro che sta interessando l’area, stanno emergendo frammenti di storia del passato dall'inestimabile valore culturale. Come già affermato l'assessore comunale all’Assetto urbano, Tatiana Novello, «ogni trincea, ogni scavo, ogni movimento di terra, sta diventando l’occasione per riportare alla luce un pezzo di storia».
Dopo il ritrovamento del tratto murario di circa 50 metri, emerso oltre un anno fa in località San Nico, c'è stato un secondo ritrovamento importantissimo lo scorso 2 dicembre nel tratto tra Cantinella e Mezzofato, dove è affiorato un muro antico che attraversa trasversalmente l’attuale sede stradale. In questo scavo sarebbero stati rinvenuti anche due teschi, alcuni frammenti di anfore, cocci ceramici e perfino un oggetto metallico dalla forma di un’ancora.
https://ecodellojonio.it/articoli/attualita/2025/12/a-cantinella-riemerge-un-muro-di-oltre-2000-anni-l-ennesima-scoperta-che-potrebbe-riscrivere-la-storia-della-sibaritide
Oggi, sul quel cantiere, si sono recati il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi e l'assessore Novello per accompagnare i funzionari della Soprintendenza Archeologica della Provincia di Cosenza, tra i quali l'Archeologo e Funzionario SABAP Cosenza, Damiano Pisarra.
Dinanzi a questi reperti non si può più fingere che non sia importante riprendere la campagna di scavi nella Piana di Sibari e soprattutto nel triangolo compreso tra Apollinara, Mezzofato e San Nico. L'incontro di oggi lascia ben sperare, soprattutto ascoltando le parole del Sindaco Stasi che dichiara: «In perfetta sintonia con l'ente di tutela, realizzeremo le opere previste dal progetto valorizzando e rendendo visibili le preziose scoperte fatte, rendendo ancor più importante la rigenerazione in atto. Inoltre avvieremo l'iter per proseguire le indagini nell'area, che possono essere importanti in termini storici, scientifici ma anche di attrattività della nostra città».
La rigenerazione urbana, dunque, non si blocca, ma al contempo si apre una nuova fase di indagini archeologiche, che speriamo possa riportare alla luce quel mondo sommerso fatto di Storia, Cultura e Identità che si trova (letteralmente) sotto i nostri piedi.