Trebisacce: via libera alla trasformazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco da volontario a permanente
L’approvazione della mozione in Consiglio regionale per il distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco di Trebisacce. Il ruolo dei consiglieri regionali, il sostegno del CONAPO e le ricadute sul servizio di soccorso tecnico urgente nell’Alto Jonio cosentino
TREBISACCE – Un primo atto concreto verso l’apertura del distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco di Trebisacce. Nella seduta del Consiglio regionale della Calabria di ieri, 27 gennaio 2026, è stata approvata all’unanimità la mozione presentata dal consigliere regionale Ferdinando Laghi, che prevede la trasformazione dell’attuale distaccamento dei Vigili del Fuoco da volontario a permanente.
Soddisfazione è stata espressa dal CONAPO, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, che attraverso la Segreteria provinciale e il segretario Michele Leonetti ha ringraziato pubblicamente i rappresentanti istituzionali che hanno sostenuto l’iniziativa. In particolare, il ringraziamento è rivolto all’onorevole Laghi per aver presentato la mozione, all’onorevole Scutellà per il sostegno garantito “in prima linea” alle richieste del sindacato, al presidente della Regione Roberto Occhiuto per l’attenzione dimostrata sul tema della sicurezza e dell’incolumità pubblica e privata, e all’intero Consiglio regionale per il voto unanime.
«È un raggio di sole dopo tanta pioggia – ha dichiarato Leonetti – finalmente un primo passo ufficiale verso la soluzione, anche se la strada resta ancora impervia». Secondo il CONAPO, l’obiettivo ora è continuare a insistere affinché venga garantita piena dignità alla popolazione dell’Alto Ionio cosentino, che da tempo sconta l’assenza di un servizio di soccorso tecnico urgente adeguato e stabile.
Il sindacato sottolinea come le tragedie verificatesi negli ultimi anni, soprattutto dopo la chiusura del distaccamento, avrebbero potuto avere esiti diversi con la presenza di una postazione fissa e permanente dei Vigili del Fuoco. Da qui l’appello ad accelerare il percorso avviato, sia a tutela della comunità locale sia a sostegno degli stessi operatori, che potrebbero così lavorare con maggiore prontezza e serenità nello svolgimento del proprio compito istituzionale.