Caso liquidazione BSV a Villapiana: Grande (Siamo Villapiana) interviene sul nuovo comitato
A Villapiana Michele Grande, del gruppo Siamo Villapiana, interviene sulla nascita del comitato No Liquidazione BSV, evidenziando incongruenze politiche e richiamando l’impatto occupazionale su 28 famiglie e sull’indotto locale
VILLAPIANA - Michele Grande, esponente del gruppo politico Siamo Villapiana e consigliere comunale, iè intervenuto nel dibattito sulla BSV commentando la nascita del comitato spontaneo “No Liquidazione BSV”, annunciato nelle ultime ore per contrastare la chiusura della società.
Grande definisce la costituzione del comitato una novità positiva sul piano formale, sottolineando come sulla difesa della BSV vi sia una convergenza diffusa. «La novità di oggi è la nascita di un comitato “No Liquidazione BSV”, una cosa su cui siamo tutti d’accordo naturalmente», scrive.
Nel suo intervento, però, l’esponente di Siamo Villapiana evidenzia una contraddizione politica. Secondo Grande, tra i promotori del comitato figurerebbero anche soggetti che, in precedenza, avrebbero assunto decisioni opposte. «Peccato che alcuni dei promotori siano gli stessi che hanno abbandonato di colpo la Commissione speciale BSV, istituita appositamente per salvarla, e in meno di 48 ore hanno consegnato l’Ente in mano a un Commissario», afferma, definendo l’episodio uno dei “misteri irrisolti” della vicenda.
Grande chiarisce di aver avuto un confronto diretto con alcuni cittadini promotori dell’iniziativa, distinguendo il piano civico da quello politico. «Sono contento che l’iniziativa sia partita dalla gente che si preoccupa del destino di 28 famiglie», scrive, richiamando anche l’indotto economico che la società genera sul territorio di Villapiana.
Nel suo intervento ribadisce, però, una linea netta: «Certa politica farebbe bene a non sostenere iniziative che, nei fatti, non ha sostenuto». Un passaggio che rimarca la distanza tra le scelte compiute nelle sedi istituzionali e il sostegno espresso oggi pubblicamente.
Grande conclude confermando la propria disponibilità a partecipare ad azioni concrete a favore della BSV. «Rimango a disposizione qualora ci fossero iniziative in favore di una causa che sostenevo e sostengo», afferma, chiudendo con un invito alla responsabilità collettiva: «Ognuno faccia la sua piccola parte».
Le dichiarazioni si inseriscono in una fase delicata per il futuro della BSV, con il tema della liquidazione che continua a generare confronto politico e mobilitazione civica nella comunità di Villapiana.