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Co-Ro, arresti per droga: il Nuovo Sindacato Carabinieri chiede elevazione a Gruppo Carabinieri

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CORIGLIANO-ROSSANO - Un riconoscimento forte e senza ambiguità agli uomini dell’Arma impegnati quotidianamente nel contrasto alla criminalità, una richiesta netta alle istituzioni affinché si passi finalmente dalle parole ai fatti. È il messaggio lanciato da Antonio Noè, segretario generale regionale Calabria del Nuovo Sindacato Carabinieri, all’indomani dell’ennesima operazione antidroga condotta con successo dalla Sezione Radiomobile e dalla Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano.

«Sento il dovere di esprimere un riconoscimento agli operatori della Sezione Radiomobile e della Sezione Operativa del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, protagonisti dell’ennesima operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti conclusasi con importanti arresti», ha dichiarato Noè.

Risultati investigativi di rilievo, sottolinea il sindacato, ottenuti nonostante una situazione operativa difficile: «Parliamo di risultati di altissimo livello, ottenuti non grazie a condizioni ideali, ma nonostante carenze strutturali, organici insufficienti e mezzi spesso inadeguati», evidenzia il segretario regionale.

Particolare attenzione viene posta sulla Sezione Radiomobile, chiamata a operare su un territorio estremamente ampio: «È chiamata quotidianamente a garantire il controllo di un territorio vastissimo, pari a circa 350 chilometri quadrati, un’estensione che in qualsiasi altra realtà imporrebbe un dispositivo ben più robusto e strutturato», afferma Noè.

Una situazione che, secondo il Nuovo Sindacato Carabinieri, non può più essere tollerata: «È francamente inaccettabile che Reparti chiamati a fronteggiare criminalità diffusa, traffico di droga e situazioni ad alto rischio operino in condizioni di costante emergenza, facendo affidamento quasi esclusivamente sul senso del dovere e sullo spirito di sacrificio dei singoli operatori. Questo non è più sostenibile».

Da qui la richiesta di un cambio di passo deciso da parte delle istituzioni. «Siamo stanchi di applaudirli solo dopo le operazioni: pretendiamo risposte politiche e istituzionali. Pretendiamo organici adeguati, mezzi idonei, tutele concrete. E soprattutto pretendiamo una riorganizzazione strutturale all’altezza della realtà criminale del territorio».

In questo contesto, il sindacato rilancia con forza una proposta già avanzata in passato. «Rivendichiamo senza ulteriori rinvii l’elevazione dell’attuale Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano a Gruppo Carabinieri. Non si tratta di una bandierina sindacale, ma di una necessità operativa oggettiva, imposta dai numeri, dall’estensione territoriale e dalla pressione criminale».

Il rischio, avverte Noè, è quello di continuare a pretendere risultati straordinari senza fornire strumenti adeguati. «Continuare a chiedere di ottenere risultati straordinari con strumenti ordinari – quando non insufficienti – significa scaricare responsabilità su chi già lavora al limite: questo non è rispetto per l’Istituzione, né per i carabinieri che ogni giorno scendono in strada».

«Ai colleghi della Sezione Radiomobile e della Sezione Operativa - conclude - va il nostro pieno sostegno sindacale. Alle Istituzioni competenti va invece un messaggio chiaro: o si cambia passo, o si continua a fingere che il problema non esista. Il Nuovo Sindacato Carabinieri non intende più restare in silenzio».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.