Longobucco, vertice con il direttore ASP: Celestino «Risposte attese da tempo sulla sanità»
Il confronto tra la comunità di Longobucco e il direttore generale dell’ASP di Cosenza. Le dichiarazioni di Eugenio Celestino, gli impegni annunciati su ambulanza h24 e ambulatorio di prossimità, le criticità sanitarie delle aree interne e il monitoraggio sull’attuazione delle misure
LONGOBUCCO - L’incontro tra la comunità longobucchese e il nuovo direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Vitaliano De Salazar, segna un passaggio rilevante nel confronto sulla sanità locale. Al centro del dialogo, temi considerati prioritari dai cittadini: l’attivazione dell’ambulanza h24 e dell’ambulatorio di prossimità.
Secondo quanto riportato in una nota diffusa a margine dell’incontro, a firma del consigliere di opposizione Eugenio Celestino del gruppo consiliare Per la rinascita di Longobucco, il direttore generale ha assunto impegni concreti su entrambe le questioni, indicando un cambio di passo rispetto al passato. Misure che, se attuate, inciderebbero direttamente sull’assistenza sanitaria di un territorio che da anni lamenta carenze strutturali e difficoltà di accesso ai servizi.
Il consigliere sottolinea come interventi analoghi fossero stati annunciati già circa un anno fa, senza però tradursi in atti operativi. Un vuoto che ha alimentato malcontento e mobilitazione nella popolazione locale, sfociata in una pressione costante sulle istituzioni sanitarie e politiche.
La comunità rivendica il ruolo centrale della partecipazione civica nel risultato raggiunto, attribuendo alla compattezza dei cittadini e alla continuità delle iniziative di protesta l’attenzione ottenuta ai tavoli tecnici. Un percorso che, secondo Celestino, ha costretto le istituzioni a passare dalle dichiarazioni di intenti a impegni più definiti.
Resta ora il nodo dei tempi e dell’attuazione concreta delle misure annunciate. I cittadini di Longobucco fanno sapere che continueranno a monitorare l’evoluzione della situazione, chiedendo che quanto concordato venga realizzato senza ulteriori rinvii. La sanità, ribadiscono, viene considerata un diritto fondamentale e non una concessione.
L’incontro con il direttore generale ASP si presenta come un banco di prova per verificare la capacità delle istituzioni sanitarie di rispondere in modo stabile alle esigenze delle aree interne della Sila Greca.