Tributi e cartelle: Avena chiede definizione agevolata per cittadini e Comune
La proposta del capogruppo Antonello Avena sulla definizione agevolata dei tributi comunali a Cassano Jonio. I riferimenti normativi, i tributi coinvolti, gli effetti sul recupero dei crediti e sul Fondo crediti di dubbia esigibilità, l’impatto sui conti comunali e il percorso amministrativo ipotizzato
CASSANO JONIO - Offrire un’opportunità concreta ai cittadini in difficoltà economica senza compromettere gli equilibri finanziari del Comune. È questo l’obiettivo della proposta avanzata dal capogruppo consiliare ArticoloVentuno, Antonello Avena, che ha invitato l’Amministrazione Comunale di Cassano Jonio a valutare l’adesione alla definizione agevolata dei tributi comunali prevista dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 199.
«La proposta - si legge nella nota - nasce dalla consapevolezza che, accanto al dovere di garantire entrate certe e regolarità amministrativa, un ente locale debba saper adottare strumenti capaci di accompagnare cittadini e famiglie nei momenti di difficoltà, favorendo percorsi di regolarizzazione sostenibili e realmente accessibili. La misura, già adottata o in fase di attuazione da numerosi enti locali in tutto il Paese, consentirebbe ai contribuenti cassanesi di regolarizzare la propria posizione tributaria relativa a IMU, TARI, idrico, sanzioni del Codice della Strada e altri tributi comunali, attraverso l’eliminazione di sanzioni e interessi».
«Si tratta - osserva Avena - di uno strumento che non rappresenta un condono indiscriminato, ma una scelta amministrativa orientata a ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, favorendo nel contempo il recupero di risorse per la collettività. Sotto il profilo tecnico-contabile, la definizione agevolata può risultare particolarmente efficace per il recupero dei cosiddetti crediti di difficile esigibilità, ossia quelle entrate per le quali l’ente ha già prudenzialmente accantonato risorse nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE). La riscossione, anche parziale, di tali somme consentirebbe di trasformare crediti incerti in entrate effettivamente incassate e quindi concretamente utilizzabili, senza determinare nuovi squilibri di bilancio».
«Anche nei casi in cui sanzioni e interessi risultino marginali o non applicati, lo strumento manterrebbe una funzione significativa nel recupero dei crediti pregressi, contribuendo alla riduzione dei residui attivi e al rafforzamento della liquidità dell’ente. La proposta mira ad avviare una valutazione tecnica approfondita, attraverso un atto di indirizzo agli uffici competenti, finalizzato a verificare la sostenibilità della misura e, ove possibile, alla predisposizione di uno specifico regolamento da sottoporre al Consiglio comunale, nel pieno rispetto dell’autonomia finanziaria dell’ente e della salvaguardia degli equilibri di bilancio. In una fase storica segnata da diffuse difficoltà economiche e sociali, strumenti di questo tipo rappresentano un’opportunità di equità e buon senso amministrativo, capaci di coniugare sostegno ai cittadini e rafforzamento della capacità di riscossione dell’ente, senza rinunciare al principio della responsabilità finanziaria».
«L’auspicio - conclude - è che su un tema di così evidente interesse generale possa svilupparsi un confronto costruttivo tra le forze politiche e istituzionali, nell’esclusivo interesse della comunità cassanese».