Caos al Pronto soccorso di Corigliano-Rossano, si dimette il Primario Valente
Dimissioni annunciate ma non ancora accettate all’Asp di Cosenza. Intanto sul ruolo di Dirigente medico pende un ricorso sul concorso: decisioni attese, mentre l’emergenza regge solo su medici e infermieri sotto pressione
CORIGLIANO-ROSSANO - Il pronto soccorso dell’ospedale Giannettasio di Rossano, spoke di Corigliano-Rossano, continua a vivere la sua fase di crescente criticità. Alla cronica pressione dovuta all’elevato afflusso di pazienti, alle lunghe attese e alle prolungate degenze in osservazione breve, si aggiunge ora un ulteriore elemento di preoccupazione sul piano organizzativo.
Secondo quanto riportato stamani dalla Gazzetta del Sud, la struttura di emergenza sarebbe al momento priva di un dirigente medico. La dottoressa Mariella Valente, in servizio da circa un anno alla guida del reparto di Emergenza-Urgenza, avrebbe infatti comunicato le proprie dimissioni dall’incarico ai vertici ospedalieri.
Una notizia che, se confermata, si inserisce in un contesto già complesso per il pronto soccorso rossanese, chiamato quotidianamente a garantire l’assistenza grazie all’impegno e alla professionalità di medici e infermieri, spesso sottoposti a turni gravosi e a uno stress operativo costante.
Al momento, tuttavia, non sono note le motivazioni che avrebbero spinto la dottoressa Valente a questa decisione. Da quanto trapela da ambienti sanitari, le dimissioni non sarebbero state ancora formalmente accettate dal management dell’Asp di Cosenza, lasciando dunque aperta la situazione sul piano amministrativo e gestionale.
Il ricorso avverso all'esito del concorso
Va inoltre ricordato che sulla posizione di dirigente medico dell’Emergenza-Urgenza dello spoke di Corigliano-Rossano pende un ricorso, presso il Giudice del lavoro del Tribunale di Castrovillari, avverso al concorso che assegnò quell’incarico. Un contenzioso la cui sentenza sarebbe attesa a breve e che potrebbe incidere in maniera determinante sugli assetti futuri del reparto.
Un quadro che continua ad alimentare interrogativi e preoccupazioni, mentre il pronto soccorso resta uno snodo essenziale e strategico per la sanità dell’intero territorio della Sibaritide e dell’Alto Ionio.