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Stop ai ghetti, la Regione mette sul tavolo 1,2 milioni di euro per la Piana di Sibari

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CORIGLIANO-ROSSANO - La linea è tracciata e non ammette ambiguità: integrazione sì, ghettizzazione no. Alla vigilia della manifestazione annunciata per domani a Schiavonea per dire basta al disagio di una convivenza senza regole, la Regione Calabria convoca i Comuni e mette sul tavolo oltre 1,2 milioni di euro per costruire, nella Piana di Sibari, un modello strutturato di inclusione sociale, abitativa e lavorativa dei cittadini stranieri, fondato su servizi diffusi, presa in carico e contrasto allo sfruttamento.

È quanto emerso dall’incontro di coordinamento che si è svolto nel pomeriggio di ieri alla Cittadella regionale, di cui Eco dello Jonio aveva già anticipato contenuti e portata politica (leggi qui), e che ora entra nella sua fase più delicata: quella delle scelte operative e delle responsabilità istituzionali.

La riunione, promossa dal Dipartimento regionale per l’Inclusione Sociale, è stata convocata dall’assessore al Welfare Pasqualina Straface e ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni direttamente interessati: per Cassano Jonio l’assessore Rosa De Franco e il RUP Salvatore Iannicelli; per Corigliano‑Rossano solo la dirigente Marcella Murfone, insieme agli Enti del Terzo Settore partner delle progettualità attive sul territorio.

A margine dei lavori, Straface ha ribadito con chiarezza l’impostazione politica condivisa con il presidente Roberto Occhiuto: «L’obiettivo è costruire percorsi di integrazione controllata, consapevole e diffusa, evitando soluzioni emergenziali e concentrate che rischiano di produrre nuove fragilità sociali e territoriali». Un messaggio che arriva diretto alle comunità locali, ma anche al dibattito politico acceso che nelle ultime settimane ha attraversato la città e che sfocerà domani nella mobilitazione annunciata.

Al centro del confronto, il progetto Su.Pr.Eme.2, programma quinquennale di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo dei cittadini stranieri, finanziato dal Ministero del Lavoro attraverso risorse FAMI e PON Inclusione FSE+ 2021-2027. La Regione Calabria è partner di un partenariato interregionale che vede la Sicilia capofila, insieme a Basilicata e Puglia.

Per la sola quota FAMI di Su.Pr.Eme.2, Corigliano-Rossano e Cassano Jonio sono destinatari di risorse pari a 1.211.129,64 euro, già formalmente assegnate attraverso un accordo ex art. 15 della Legge 241/1990. Fondi destinati a costruire un sistema integrato di servizi che tenga insieme accoglienza, inclusione sociale, abitativa e inserimento lavorativo, senza sovrapposizioni e senza scorciatoie emergenziali.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre richiamato il raccordo con altre progettualità regionali e nazionali attive nell’area, in un’ottica di complementarietà degli interventi. «Parliamo di una programmazione articolata – ha sottolineato Straface – che incrocia politiche sociali, abitative e del lavoro. Un modello che richiede serietà amministrativa, monitoraggio costante e responsabilità condivise».

Un passaggio politico rilevante, che arriva in un momento di forte tensione pubblica sul tema dell’immigrazione e dell’uso degli spazi urbani. La Regione prova a spostare il baricentro del confronto: dai timori e dalle contrapposizioni, alla governance dei fenomeni. E lo fa chiamando direttamente in causa i Comuni, proprio mentre la città si prepara a scendere in piazza. Un segnale che rende questo passaggio non solo amministrativo, ma profondamente politico per il futuro del territorio.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.