4 ore fa:Schiavonea, due auto incendiate nella notte: erano di un noto imprenditore agricolo
3 ore fa:La Vignetta dell'Eco
3 ore fa:Gaza, Garofalo rilancia il Nobel ai bambini e chiama Cassano: «La città aderisca ufficialmente»
2 ore fa:Emodinamica, Madeo attacca la Regione: «Perché cancellare il servizio a Corigliano-Rossano?»
1 ora fa:Trebisacce, Samurai Jay infiamma la Riviera dei Saraceni: circa 30mila persone sul lungomare
58 minuti fa:Caccia, Laghi contro la preapertura del 2 settembre: «Dopo gli incendi è un colpo alla fauna»
3 ore fa:Ferrovia Jonica, De Cicco ai sindaci: «Basta mozioni, chiedete il completamento dell’elettrificazione»
2 ore fa:SP 188, via libera al progetto per riaccendere le luci nella galleria: stanziati 32mila euro
1 ora fa:Vaccarizzo riunisce l’Arbëria e guarda ai Balcani: torna la Rassegna del Costume
4 ore fa:Cariati, torna il Tutor sulla 106: l’occhio magico che può diventare una macchina da multe

Cariati e Germania: un Patto d'Amicizia nel segno della cultura e della memoria

1 minuti di lettura

CARIATI – Il "Patto di Amicizia" siglato a Cariati tra l'Amministrazione Comunale e le delegazioni delle città tedesche di Fellbach e Bühl Baden si staglia nel cuore della memoria e della cultura. L'evento, tenutosi lo scorso 9 maggio presso il Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni, ha celebrato i profondi legami nati dall'emigrazione e ha ospitato l'inaugurazione della mostra fotografica "Lontani ma vicini" di Peter Hartung.

Il museo di Cariati, cuore pulsante della storia migratoria, è stato scelto non a caso: dedica ampio spazio all'emigrazione in Germania ed è meta di "turismo delle radici" per gli italo-discendenti. La sua recente adesione alla Rete Nazionale dei Musei dell’Emigrazione, promossa dal Ministero degli Affari Esteri con il Progetto Italea, ne rafforza il ruolo cruciale.

Le delegazioni tedesche, guidate dai sindaci Johannes Berner (Fellbach) e Hubert Schnurr (Bühl Baden), sono state ospiti del Sindaco Cataldo Minò e dell'Amministrazione Comunale. La loro visita, coincisa con la festa di San Cataldo, ha permesso di esplorare la ricchezza culturale, civile e gastronomica del territorio. Ad accompagnarli, i presidenti dei centri italiani di Fellbach e Bühl Baden, Francesco Santoro e Pietro Marino, entrambi originari di Cariati.

La Direttrice del Museo, Assunta Scorpiniti, ha introdotto l'evento sottolineando l'emigrazione come "un’esperienza umana intensa" che ha posto Italiani e Tedeschi "gli uni accanto agli altri", definendo gli emigrati i "primi costruttori dell’Europa dei popoli". Il Sindaco Cataldo Minò ha auspicato l'inizio di "nuovi ponti e nuove forme di collaborazione". La Presidente del Consiglio Comunale, Alda Montesanto, ha evidenziato il valore di pace dell'incontro: "due sindaci della lontana Germania fanno migliaia di chilometri per venire a conoscere il luogo d’origine […] dando un segnale di pace".

I sindaci tedeschi hanno ribadito l'importanza dell'integrazione. Il sindaco Schnurr ha affermato che "gli italiani sono parte integrante del popolo tedesco", mentre Berner ha ricordato come circa 700 persone da Cariati si trasferirono a Fellbach, creando, nonostante le difficoltà iniziali, un "legame stretto tra le due comunità".

La mostra "Lontani ma vicini – uno sguardo su Cariati" di Peter Hartung, ideata dal presidente del Centro Italiano di Fellbach e curata da Sonja Werthembarch, ha emozionato i presenti. Le foto di Hartung, scattate a Cariati, "raccontano la bellezza del luogo, la gioia di vivere autentica e anche le difficoltà quotidiane", ha commentato Berner. La mostra, che ha già riscosso successo al Museo Comunale di Fellbach, testimonia il forte legame tra le due città.

L'incontro si è concluso con lo scambio di doni e il taglio del nastro della mostra presso il vicino Palazzo Venneri-Cipriotti. La mostra è visitabile su prenotazione fino al 31 agosto chiamando il numero 0983/94021 del Comune di Cariati.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.