1 ora fa:Qui stiamo perdendo anche la voglia di restare
18 minuti fa:Pollicino Book Fest 2026: il bilancio di un'edizione intensa e "Senza Paura"
2 ore fa:SS 177 dir Longobucco, ricostruzione viadotto Ortiano II: a maggio il varo delle travi, apertura prevista a luglio
1 ora fa:Greco (IV-CR), interrogazione sulla sede della Regione a Bruxelles: chiesti costi, gestione e risultati sui fondi UE
3 ore fa:Reddito di merito, affondo contro Occhiuto: «Misura civetta, i giovani chiedono lavoro non slogan»
48 minuti fa:Giornata dell’Inclusione a Co-Ro: promossa partecipazione e rete tra associazioni per famiglie e bambini
3 ore fa:Mandatoriccio, una strada per ricordare: il 2 maggio l’intitolazione a Leonardo Leone
5 ore fa:Calabria del nord-est ancora giovane: Cassano supera il 17% di minori, Corigliano-Rossano sfiora quota 12 mila
4 ore fa:Bullismo e cyberbullismo, da Saracena una lezione di civiltà: premiata la giovane Eva Tolisano
4 ore fa:Montalto Uffugo, frode fiscale da 34 milioni: misure cautelari per rete con 1.263 operatori esteri

A Crosia il tradizionale Capodanno folk in piazza Dante «a costo zero»

1 minuti di lettura

CROSIA - Diciamolo francamente, l'obiettivo di ogni amministratore per le manifestazioni che vengono promosse o patrocinate dall'Ente è quello di riempire le piazze, portando con se altre due ragioni di fondo: sostenere l'economia locale e promuovere il territorio. Per riuscire in questo intento servono due elementi: o tanti soldi oppure il coraggio di una programmazione lunga e storicizzata. Non tutti ci riescono e il rischio flop è sempre dietro l'angolo.

Quest'anno in Calabria e soprattutto lungo la costa orientale la notte di Capodanno è stato un pullulare di grandi eventi, da Crotone (piazza Rai) a Corigliano-Rossano passando per Cassano Jonio; vincere la sfida di "riempire la piazza" con una concorrenza e concomitanza di iniziative così importanti sarebbe stato difficilissimo. Eppure Crosia, che ha istituito una tradizione per trascorrere la notte di San Silvestro in piazza, è riuscita in questo intento. Anche quest'anno.

«Ci siamo divertiti moltissimo». Questo il commento di Francesco Russo, Presidente del Consiglio comunale e delegato al turismo e spettacolo dell'Ente traentino. A lui si deve l'intuizione di aver trasformato il Capodanno in Piazza Dante, istituito nel 2015, in un vero e proprio festival della musica popolare calabrese. «Un format - spiega - che piace e che attira appassionati a prescindere da tutto». E infatti, nonostante la proposta serrata, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, sulla sponda est del Trionto si sono riversate tantissime persone. «Piazza Dante - dice Russo - era piena di giovani e famiglie che hanno trascorso insieme il Capodanno, in quello che è diventato un evento storico per la nostra comunità. E che è rimasto immutato, per successo, qualità e presenze, nonostante quest'anno nell'arco di 50 km da noi ci siano stati quattro grandissimi concerti (Pezzali a Co-Ro, Boomdabash a Cassano, Le Donatelle e Gemelli Diversi a Castrovillari, Giorgia a Cosenza e il Capodanno RAI a Crotone)».

Russo poi aggiunge: «Il nostro format popolare, ormai consolidato negli anni, è un unicum nel suo genere che attira gente da tutti gli angoli della Calabria. A prescindere da tutto. A ballare con noi sulle note di Davis Muccari e la sua band c'erano ragazzi reggini, catanzaresi e salentini. Una bellezza infinita». Non solo un evento identitario che piace ma anche storicizzato che, per la sua continuità nel tempo, ha trovato partnership che consentono di garantire un'evento praticamente a costo zero per l'ente locale. «A parte le spese vive per i servizi e per la sicurezza, il Capodanno in Piazza Dante è stato messo in piedi grazie alla capacità di programmazione che ormai abbiamo consolidato negli ultimi dieci anni di politiche per lo spettacolo ed il turismo. E questo - conclude -  inorgoglisce ancora di più»

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.