11 ore fa:Cropalati, la guerra dell’acqua: «Con mille euro abbiamo risolto ciò che voi non avete mai fatto»
12 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley pronta al duello con lo Scalia Sciacca: sfida decisiva al PalaBrillia
12 minuti fa:Gli studenti dell’IIS Erodoto di Thurii a lezione contro la violenza digitale: laboratorio su cyberbullismo e social
11 ore fa:Montegiordano: “Aspettando Pasqua” in Biblioteca tra laboratori creativi e divertimento per bambini
14 ore fa:Fiocaluce ad Alessandria del Carretto: il cinema racconta le montagne e le loro genti
13 ore fa:La Polizia Stradale sequestra 30 chili di pane e li dona alla Caritas
12 ore fa:Convegno su educazione e tutela dei minori: protagonisti scuole e istituzioni
13 ore fa:Droga nascosta in valigia: arrestato giovane a Castrovillari con oltre 9 kg di stupefacenti
14 ore fa:Final Four di Coppa Calabria, la Pallavolo Rossano sfida Cutro al PalaCalafiore per inseguire la finale
12 ore fa:Insieme per la Salute: Trebisacce propone uno sportello dedicato ai pazienti oncologici

A Crosia il tradizionale Capodanno folk in piazza Dante «a costo zero»

1 minuti di lettura

CROSIA - Diciamolo francamente, l'obiettivo di ogni amministratore per le manifestazioni che vengono promosse o patrocinate dall'Ente è quello di riempire le piazze, portando con se altre due ragioni di fondo: sostenere l'economia locale e promuovere il territorio. Per riuscire in questo intento servono due elementi: o tanti soldi oppure il coraggio di una programmazione lunga e storicizzata. Non tutti ci riescono e il rischio flop è sempre dietro l'angolo.

Quest'anno in Calabria e soprattutto lungo la costa orientale la notte di Capodanno è stato un pullulare di grandi eventi, da Crotone (piazza Rai) a Corigliano-Rossano passando per Cassano Jonio; vincere la sfida di "riempire la piazza" con una concorrenza e concomitanza di iniziative così importanti sarebbe stato difficilissimo. Eppure Crosia, che ha istituito una tradizione per trascorrere la notte di San Silvestro in piazza, è riuscita in questo intento. Anche quest'anno.

«Ci siamo divertiti moltissimo». Questo il commento di Francesco Russo, Presidente del Consiglio comunale e delegato al turismo e spettacolo dell'Ente traentino. A lui si deve l'intuizione di aver trasformato il Capodanno in Piazza Dante, istituito nel 2015, in un vero e proprio festival della musica popolare calabrese. «Un format - spiega - che piace e che attira appassionati a prescindere da tutto». E infatti, nonostante la proposta serrata, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, sulla sponda est del Trionto si sono riversate tantissime persone. «Piazza Dante - dice Russo - era piena di giovani e famiglie che hanno trascorso insieme il Capodanno, in quello che è diventato un evento storico per la nostra comunità. E che è rimasto immutato, per successo, qualità e presenze, nonostante quest'anno nell'arco di 50 km da noi ci siano stati quattro grandissimi concerti (Pezzali a Co-Ro, Boomdabash a Cassano, Le Donatelle e Gemelli Diversi a Castrovillari, Giorgia a Cosenza e il Capodanno RAI a Crotone)».

Russo poi aggiunge: «Il nostro format popolare, ormai consolidato negli anni, è un unicum nel suo genere che attira gente da tutti gli angoli della Calabria. A prescindere da tutto. A ballare con noi sulle note di Davis Muccari e la sua band c'erano ragazzi reggini, catanzaresi e salentini. Una bellezza infinita». Non solo un evento identitario che piace ma anche storicizzato che, per la sua continuità nel tempo, ha trovato partnership che consentono di garantire un'evento praticamente a costo zero per l'ente locale. «A parte le spese vive per i servizi e per la sicurezza, il Capodanno in Piazza Dante è stato messo in piedi grazie alla capacità di programmazione che ormai abbiamo consolidato negli ultimi dieci anni di politiche per lo spettacolo ed il turismo. E questo - conclude -  inorgoglisce ancora di più»

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.