11 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley pronta al duello con lo Scalia Sciacca: sfida decisiva al PalaBrillia
10 ore fa:Cropalati, la guerra dell’acqua: «Con mille euro abbiamo risolto ciò che voi non avete mai fatto»
10 ore fa:Convegno su educazione e tutela dei minori: protagonisti scuole e istituzioni
13 ore fa:Fiocaluce ad Alessandria del Carretto: il cinema racconta le montagne e le loro genti
9 ore fa:Montegiordano: “Aspettando Pasqua” in Biblioteca tra laboratori creativi e divertimento per bambini
10 ore fa:Insieme per la Salute: Trebisacce propone uno sportello dedicato ai pazienti oncologici
11 ore fa:La Polizia Stradale sequestra 30 chili di pane e li dona alla Caritas
13 ore fa:Co-Ro, doppio finanziamento per la tutela dei Giganti di Cozzo del Pesco: parte la valorizzazione della Sila Greca
12 ore fa:Final Four di Coppa Calabria, la Pallavolo Rossano sfida Cutro al PalaCalafiore per inseguire la finale
12 ore fa:Droga nascosta in valigia: arrestato giovane a Castrovillari con oltre 9 kg di stupefacenti

Nella notte di Max, Corigliano-Rossano è la Regina del Celebrità

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO- Con “un deca” gli 883 cantavano la noia delle città di provincia, con più farmacie rispetto alle discoteche. Con “un deca” si è chiuso il mega concerto di Corigliano-Rossano. Un evento che ha rappresentato, forse, uno spartiacque tra una città ricca di paranoie e di fobie e una "regina del celebrità". 

Si parla sempre di terza città della Calabria, nel gergo giornalistico una sorta di pronome che rischia di rimanere fine a sé stesso. Una città nasce e si cimenta anche sull’orgoglio di abitarla e non solo su un freddo calcolo matematico. Ieri quell’orgoglio stava nell’avere una città che, nonostante ataviche problematiche, si è riscoperta "bella vera" in una piazza.

L’orgoglio si è visto nei ritornelli di Max. “Non c’è storia in questa città, nessuno si diverte e mai si divertirà”, questa volta, il primo gennaio 2024, non vale. 

Questa volta Corigliano-Rossano è semplicemente “Sei un mito, sei un mito per me, sono anni che ti vedo così irraggiungibile”. 

Un concerto che ha fatto storia. Il primo di così grande clamore e importanza mediatica, e di portata intergenerazionale che si sia mai tenuto all'interno del perimetro di Corigliano scalo e nella notte di Capodanno.

Una serata indimenticabile per gli oltre 12mila che l'hanno vissuta e per gli artisti che si sono avvicendati sul palco; compreso Max Pezzali che sicuramente non si dimenticherà di Corigliano-Rossano e dela sua ospitalità. Sicuramente nel suo studio musicale, sportivo cronico e interista nel DNA, collezionista di maglie di calcio, il frontman degli 883 troverà un posto speciale anche per conservare la collezione fotografica della città jonica e una guida sul Codex che gli ha consegnato il sindaco Flavio Stasi insieme ad altri due cadeaux le maglie di calcio dei Rangers Corigliano e la rossoblù della storica Rossanese Calcio. 

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.