3 ore fa:Premio Sipario d'Oro, a Saracena arriva la commedia brillante "Amore… Sali!"
5 ore fa:Rottamazione delle cartelle, Fratelli d’Italia chiede a Stasi di aderire alla misura nazionale
2 ore fa:Corigliano-Rossano, presidio fisso della Polizia a Schiavonea: soddisfatta Romano (FdI)
3 ore fa:Elezioni provinciali, si vota l’8 marzo
2 ore fa:Ciclone Harry, Tridico accusa il Governo: «Fondi insufficienti e nessun piano di prevenzione»
5 ore fa:Più vini calabresi nei ristoranti e filiere locali a scuola, Gallo: «Ora dobbiamo fare lo stesso con l'extravergine»
4 ore fa:Terzo Megalotto, il sindaco di Trebisacce scrive a Sirjo e alla Regione: «Evitare i licenziamenti delle maestranze»
6 ore fa:«Spoke di Castrovillari allo stremo. Servono interventi immediati e strutturali»
4 ore fa:Schiavonea al buio, il lungomare nell’oscurità e la città nella paura
6 ore fa:Corigliano-Rossano, nuovi ritrovamenti archeologici a Cantinella: rigenerazione urbana e scavi vanno avanti

Gratteri ai giovani dell'Istituto Majorana: «Questo tipo di scuola è la scelta migliore»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Abitate nella Sibaritide che è la zona più evoluta in Calabria dal punto di vista della trasformazione agroalimentare. Non potevate, dunque, scegliere scuola migliore per il vostro futuro professionale. I mestieri che state apprendendo oggi vi consentiranno di non emigrare come invece dovranno fare purtroppo i 300 laureati all’anno nelle 3 inutili facoltà di giurisprudenza dislocate, senza programmazione e visione del futuro, in questa regione e nelle limitrofe».

Questa l’analisi offerta dal Procuratore Generale di Napoli, Nicola Gratteri, alle studentesse ed agli studenti dell’agrario, dell’alberghiero e dell’industriale dell’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) Majorana di Corigliano-Rossano che nei giorni scorsi ha ospitato, nella sua aula magna, la presentazione del suo ultimo libro (Mondadori), dal titolo Fuori dai confini, scritto a quattro mani con Antonio Nicaso.

«Quella delle tante ed inutili facoltà di giurisprudenza a pochi chilometri le une dalla altre, destinate – ha sottolineato – a produrre sicuri emigrati in altri territori rappresenta soltanto una delle conferme di come in Calabria non si sia programmato. E per questo – ha detto rivolgendosi ancora alla platea stracolma ed attentissima di giovani e giovanissimi – dovete sapervi indignare e reagire».

Accolto dal dirigente scolastico Saverio Madera, al termine del ricco confronto con gli studenti coordinato dalla docente Stefania Romanello, Gratteri, in altre occasioni auto-definitosi un agricoltore infiltrato in magistratura, è stato accompagnato a scoprire e a degustare le preparazioni enogastronomiche degli studenti dell’Alberghiero.

Coordinati dai docenti Pietro Bloise, Antonio Farace, Pietro Spataro, Gianfranco Turano, Fabio Di Rende e Roberto Pastore, gli alunni della quarta A sezione Cucina e quelli della terza sezione Sala hanno presentato al magistrato «uno scrigno di pasta sfoglia con cioccolato e melagrana, fazzolettini di crepes

Gratteri si è a lungo soffermato con gli studenti su qualità, proprietà e declinazioni delle produzioni autentiche, identitarie e distintive dei territori, ritornando e rafforzando il suo monito iniziale sull’utilità della formazione tecnica di agrario, alberghiero ed industriale: «Seguite bene i vostri docenti – ha scandito –, scoprite e rubate anche ciò che forse non vi trasmettono, superateli e impegnatevi perché a differenza dei vostri colleghi di altre scuole con altri indirizzi, voi – ha concluso Gratteri – non sarete mantenuti dai vostri genitori al termine degli studi».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.