10 ore fa:La Misericordia che aiuta e soccorre: il cuore silenzioso dell’emergenza
12 ore fa:Dopo il Crati, la svolta strategica: la Sibaritide può diventare l’istmo produttivo del Mezzogiorno
7 ore fa:Dalle campestri alle ultramaratone: CorriCastrovillari-Guglielmo Atletica protagonista nazionale
6 ore fa:L'Asd Corigliano cresce ancora: Fiumefreddo battuto 4-2 tra gioco e personalità
9 ore fa:A Cassano Jonio nasce anche il Comitato per il Sì al referendum: «Per una giustizia più giusta e responsabile»
8 ore fa:SP120, la frana che svela l’azzardo: senza studio geologico il ripristino è un rischio | VIDEO
11 ore fa:Da stamattina è online LitterAllyArt.com: il riuso creativo conquista il mercato dell’arte
5 ore fa:Esondazione del Crati: Giuseppe Conte a Co-Ro per incontrare cittadini e imprenditori
12 ore fa:Cassano, nasce il Comitato per il No al referendum sulla giustizia
4 ore fa:Rossanese, vittoria sofferta e salvezza blindata: 1-0 alla Gioiese

Gratteri ai giovani dell'Istituto Majorana: «Questo tipo di scuola è la scelta migliore»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Abitate nella Sibaritide che è la zona più evoluta in Calabria dal punto di vista della trasformazione agroalimentare. Non potevate, dunque, scegliere scuola migliore per il vostro futuro professionale. I mestieri che state apprendendo oggi vi consentiranno di non emigrare come invece dovranno fare purtroppo i 300 laureati all’anno nelle 3 inutili facoltà di giurisprudenza dislocate, senza programmazione e visione del futuro, in questa regione e nelle limitrofe».

Questa l’analisi offerta dal Procuratore Generale di Napoli, Nicola Gratteri, alle studentesse ed agli studenti dell’agrario, dell’alberghiero e dell’industriale dell’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) Majorana di Corigliano-Rossano che nei giorni scorsi ha ospitato, nella sua aula magna, la presentazione del suo ultimo libro (Mondadori), dal titolo Fuori dai confini, scritto a quattro mani con Antonio Nicaso.

«Quella delle tante ed inutili facoltà di giurisprudenza a pochi chilometri le une dalla altre, destinate – ha sottolineato – a produrre sicuri emigrati in altri territori rappresenta soltanto una delle conferme di come in Calabria non si sia programmato. E per questo – ha detto rivolgendosi ancora alla platea stracolma ed attentissima di giovani e giovanissimi – dovete sapervi indignare e reagire».

Accolto dal dirigente scolastico Saverio Madera, al termine del ricco confronto con gli studenti coordinato dalla docente Stefania Romanello, Gratteri, in altre occasioni auto-definitosi un agricoltore infiltrato in magistratura, è stato accompagnato a scoprire e a degustare le preparazioni enogastronomiche degli studenti dell’Alberghiero.

Coordinati dai docenti Pietro Bloise, Antonio Farace, Pietro Spataro, Gianfranco Turano, Fabio Di Rende e Roberto Pastore, gli alunni della quarta A sezione Cucina e quelli della terza sezione Sala hanno presentato al magistrato «uno scrigno di pasta sfoglia con cioccolato e melagrana, fazzolettini di crepes

Gratteri si è a lungo soffermato con gli studenti su qualità, proprietà e declinazioni delle produzioni autentiche, identitarie e distintive dei territori, ritornando e rafforzando il suo monito iniziale sull’utilità della formazione tecnica di agrario, alberghiero ed industriale: «Seguite bene i vostri docenti – ha scandito –, scoprite e rubate anche ciò che forse non vi trasmettono, superateli e impegnatevi perché a differenza dei vostri colleghi di altre scuole con altri indirizzi, voi – ha concluso Gratteri – non sarete mantenuti dai vostri genitori al termine degli studi».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.