9 ore fa:Castrovillari, nessun «confronto al buio» il centrodestra evita il dibattito pubblico
11 ore fa:Strage dei braccianti, il 6 giugno manifestazione nazionale della Cgil ad Amendolara
12 ore fa:Orientamento, il Majorana porta la scuola in piazza con sei stand
9 ore fa:Quattro braccianti morti, Rapani: «L'Italia si interroghi, la dignità umana venga prima di ogni divisione»
11 ore fa:Strage di Amendolara, D’Alessio: «In trent’anni mai vista una crudeltà simile»
11 ore fa:Castrovillari, Massarotti guarda al ballottaggio: «Serve una fase nuova, la città torni a pensare in grande»
13 ore fa:Cassano conquista la Polonia: delegazione di notai in visita alla scoperta del territorio
13 ore fa: Strage di Amendolara: appello al lutto cittadino nella Sibaritide
12 ore fa:Cariati celebra l’incontro tra i popoli: torna il Festival internazionale “Sguardo e Mondi”
10 ore fa:La scuola sale sul palco con "Fimmina": docenti e personale diventano una compagnia teatrale per la solidarietà

Nella sala Maher di Trebisacce avrà luogo uno spettacolo che fonde teatro e musica

1 minuti di lettura

TREBISACCE – Venerdì 22 aprile presso la sala Maher di Trebisacce avrà luogo con inizio alle ore 19,00 uno spettacolo fra teatro e musica che vede protagonisti l’attore Maurizio Pellegrini e il pianista Piero Rotolo interpreti del melologo Enoch Arden di Richard Strauss su testi del poeta Alfred Tennyson.

Lo spettacolo è promosso da AMA Calabria con la collaborazione dell’Associazione Musicale Gustav Mahler di Trebisacce e realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura.

Genere musicale inusuale ma di grande fascino, il melologo consiste nella combinazione precisa di un monologo su partitura musicale. Si sviluppò in pieno ‘800 e parve subito un’abile scappatoia dal melodramma imperante nell’epoca.

Ebbe un successo immediato anche grazie all’apporto di Mendelssohn, Schumann, Bizet, Liszt e R. Strauss (il suo vertice ideale). “Enoch Arden”, basato sul celebre poemetto di Alfred Tennyson, narra la struggente storia di un marinaio che ritorna al suo focolare dopo anni di assenza. Non poche saranno le sorprese che troverà in famiglia, in un susseguirsi di tensioni emotive e intenso lirismo che fa di quest’originale opera di Strauss uno spettacolo coinvolgente ed indimenticabile. La trama del melologo è stata, in tempi più recenti, riproposta con successo in chiave cinematografica dal film americano “Cast away” (che infatti sembra costruito sulla falsariga di questo testo), anche se il suo finale drammatico si discosta dal rifacimento più moderno.

I temi sono attualissimi perché trattano delle condizioni universali dell’uomo: la volontà di sopravvivenza, la solitudine, la ricerca di uno scopo nella vita, l’amicizia e l’amore, il senso dello scorrere del tempo. Il testo, frutto della poetica romantica è capace di commuovere profondamente grazie anche alla musica che, struggente e puntuale, ne sottolinea i momenti più toccanti avvolgendo la narrazione in una atmosfera unica.

Di assoluta qualità gli interpreti: Maurizio Pellegrini, attore, cantante, regista si è diplomato presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2009 e perfezionato con grandi docenti tra cui Nikolaj Karpov (GITIS – Mosca), Peter Clough (Guildhall School – Londra), Riccardo Pradella, Massimo Loreto, Massimiliano Cividati, Bruno Fornasari, Karina Arutyunyan, Osvaldo Salvi, Sergio Maifredi, Romeo Liccardo, Franco Sangermano.  Dopo il diploma in canto lirico ha svolto attività in Italia e all’estero con grande successo. Piero Rotolo svolge da anni una significativa attività di pianista come solista e componente di gruppi da camera in tutta il mondo.

Assai significativa la sua attività discografica dedicata in particolare alla promozione dell’opera del compositore pugliese Niccolò van Westerhout.

Ulteriori informazioni al link https://www.amaeventi.org/evento/duo-pellegrini-rotolo-iimf22/

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.