13 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità
14 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
15 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»
17 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
15 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
16 ore fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»
11 minuti fa:Sanità territoriale Trebisacce, Mundo: «Case e Ospedali di Comunità senza impoverire i servizi esistenti»
1 ora fa:Boom di iscritti: 89 candidature per la Summer School che parte da Cassano
13 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
14 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti

Edipo Re conquista il Valente

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Da sempre teatro è sinonimo di immaginazione ed immersione.  Più una performance teatrale è profonda, incisiva ed efficace, più lo spettatore entra in un mondo costruito con la narrazione, fino a dimenticarsi della propria vita, dei problemi, della quotidianità stantia.

Il teatro Valente è la prima tappa del percorso di immaginazione ed immersione: non solo per la bellezza strutturale, ma anche per le scelte estetiche.

Prima di accomodarsi in platea si percorre un corridoio illuminato dalle stelle. Non prendetemi in parola, ma immaginate di alzare la testa e perdere lo sguardo nel cielo, perché questo sembra.

E poi si arriva alla platea. Al teatro vero. Al classicismo greco che racconta gli uomini, gli dei, il destino, la sofferenza. Le luci si spengono e siamo subito a Tebe, la polis che Edipo rende libera.

Nello spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Miggiano i tre atti narrativi sono separati da tre interpretazioni di Edipo, nelle tre fasi della vita: c’è il giovane Edipo, coraggioso e speranzoso che agisce, sfida e osa, fino quasi al peccato di hybris, fino alla tracotanza, che scatena gli dei; poi c’è l’Edipo che vuole conoscere la verità. Questo secondo uomo ricerca se stesso nella storia della sua dinastia. Infine c’è l’ultimo Edipo, l’uomo della sofferenza, l’emblema della fragilità umana. C’è tutta l’inadeguatezza dell’uomo, dentro l’Edipo che non accetta la sua identità arrivando a strapparsi gli occhi.

La Compagnia Calandra è il plus dello spettacolo.

Prestazione attoriale davvero importante e degna di un classico greco così forte.

Donato Chiarello, Luigi Giungato e Federico Della Ducata, che interpretano i tre Edipo, insieme a Annarita Vizzi e Patrizia Miggiano, che interpretano Giocasta e l’oracolo di Delfi, riempiono il palco con emozioni, dubbi, turbamenti e fragilità, restituendo al pubblico tutta la trasformazione del personaggio di Edipo. L'approccio moderno al classico di Sofocle alla fine è un esperimento ben riuscito.

Così il cielo stellato del Valente, si riempie di applausi.

Andrea Costantino Levote
Autore: Andrea Costantino Levote

Andrea Costantino Levote nasce come giornalista sportivo. Frequenta il corso di Reporting alla Scuola Holden, ma si imbuca anche alle lezioni di Cinema e di digital marketing. Vince il Premio Phoebe di Scuola Holden con il teaser Democracia. Racconta i ritratti dei giornalisti sportivi che lo hanno ispirato nel podcast "I Cantastorie", all'interno del programma Eutropia su Spotify. Diventa CEO di Jugaad Produzioni e con il cortometraggio FAME vince diversi premi internazionali, oltre a una menzione speciale al festival Ermanno Olmi. Oggi è CEO e founder di DIEZ- CREATIVE AGENCY, agenzia di comunicazione con la quale racconta il talento, occupandosi del digital marketing di start-up e di imprese.