4 ore fa:Castrovillari, De Gaio apre il punto d’incontro: al via la campagna elettorale
2 ore fa:Civita, grande partecipazione per il terzo corso di “Pillole Informative sull’Erasmus”
3 ore fa:Villapiana Sarà, De Marco scende in campo: «Patto di fiducia per cambiare la città»
54 minuti fa:Corigliano-Rossano su Avvenire: vetrina nazionale per Patir e il patrimonio bizantino
1 ora fa:TFR Consorzi di Bonifica, Scutellà attacca la Regione: «Tre mesi per nulla»
24 minuti fa:Castrovillari, Salerno lancia “Futuro”: «Lista autonoma per rompere gli schemi»
1 ora fa:Sicurezza e scuola: la forza dello Stato sta molto nella sicurezza
2 ore fa:Sibari risorge: riapre il Parco del Cavallo nel giorno della Liberazione
2 ore fa:Il Polo liceale Galilei di Trebisacce tra i vincitori del Premio Nazionale Letterario “Salva la tua lingua locale”
3 ore fa:L’Unical consegna le tecnologie nate nel Campus nell’ambito del progetto Tech4You

Caputo accusa Stasi: «Sul lungomare di Momena abusi ignorati e anarchia amministrativa»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Torna ad accendersi lo scontro politico in Consiglio comunale. A infiammare il dibattito è stato l’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia, Guglielmo Caputo, che ha denunciato presunti abusi edilizi lungo il lungomare di Momena, a Rossano, nell’ambito dei lavori di riqualificazione della viabilità e degli spazi pubblici.

Secondo Caputo, nel corso dei lavori di rifacimento di marciapiedi, pista ciclabile e viabilità, l’amministrazione comunale avrebbe adeguato le opere pubbliche ai confini imposti da un privato, nonostante la presenza – sostiene il consigliere – di opere abusive.
Una circostanza che, se confermata, rappresenterebbe «una situazione a dir poco imbarazzante», poiché «nessuno, dal RUP al direttore dei lavori fino al sindaco, sembra essersi accorto di nulla».

Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha annunciato di aver presentato una diffida indirizzata al sindaco Flavio Stasi, agli uffici comunali, alla Capitaneria di Porto e alla Provincia di Cosenza. Secondo Caputo, anche la polizia municipale avrebbe successivamente accertato gli abusi, “ai danni della collettività”. «Ogni metro di suolo sottratto illegalmente è un metro tolto ai cittadini», ha dichiarato, invitando l’amministrazione a «decidere da che parte stare: con la legalità o con gli abusi».

L’esponente di opposizione ha poi rivolto un attacco diretto al sindaco Stasi, accusandolo di mancanza di autorevolezza: «Non credo si tratti di favoritismi, ma di incapacità di esercitare il ruolo di controllo. Oggi in città ognuno fa ciò che vuole, regna l’anarchia amministrativa».

Caputo ha ricordato che «nel 1993, da sindaco, mio padre fece abbattere le case abusive sullo stesso tratto di demanio. Oggi, invece, si permette di costruire senza alcun controllo».

Nel suo intervento finale, il capogruppo FdI ha sferrato un duro affondo politico: «Il sindaco non è più il paladino della giustizia di un tempo, ma un amministratore vittimista che scarica le colpe sugli altri. Questa città non ha bisogno di lamenti, ma di decisioni. Qui il problema non è la sfortuna, ma l’incapacità».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.