1 ora fa:Camigliatello alla prova di Bruno Barbieri: 4 Hotel racconta la nostra Sila
2 ore fa:Superbugs, l’allarme di Safe 2026: «Non bastano nuovi antibiotici, bisogna governare l’intero processo di cura»
4 ore fa:Imprese centenarie, oltre la metà opera nell’agroalimentare. Amarelli: «La longevità nasce dall’identità dei territori»
58 minuti fa:Città di Corigliano-Rossano, cuore e sostanza: arriva la seconda vittoria consecutiva
5 ore fa:Laghi di Sibari, Assolaghi porta il dossier al Salone di Genova: «Entrino nella nuova strategia portuale calabrese»
1 ora fa:Caro gasolio, Occhiuto annuncia 15 milioni: «È il massimo che la Regione può fare»
4 ore fa:Verde pubblico, FdI replica ad AVS: «L’ambiente non è una tessera di partito»
28 minuti fa:Olio invenduto e prezzi in calo, la Calabria cerca una strada fuori dalla crisi
2 ore fa:Nel Trionto corre un cantiere PNRR da 9,8 milioni: ecco cosa stanno costruendo dentro il fiume
3 ore fa:Caro carburante, Futuro Nazionale si schiera con i presidi: «Agricoltura, pesca e trasporti sono un’unica filiera»

Mandato d’arresto europeo per Lupin, scarcerato dopo l’interrogatorio

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - In totale accoglimento delle richieste dell’Avvocato Francesco Nicoletti la Corte di Appello di Catanzaro ha rimesso in totale libertà il pluripregiudicato rossanese Gabriele Pometti alias “Lupin”, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo per gravi reati commessi all’estero. 

Il mandato d’arresto europeo (MAE) è uno strumento di cooperazione giudiziaria dell’Unione europea che consente a uno Stato membro di consegnare a un altro una persona accusata o condannata per un reato, per processarla o farle scontare la pena nello Stato che lo ha emesso. Con la sua introduzione è stata superata la tradizionale procedura di estradizione tra gli Stati membri, per adattare la cooperazione giudiziaria alla libera circolazione delle persone e alla riduzione dei controlli alle frontiere. Il MAE è considerato lo strumento più avanzato al mondo in materia di trasferimento di persone tra giurisdizioni statali ed è stato istituito con la decisione quadro 2002/584/GAI del 13 giugno 2002.

Lo scorso mese di settembre, dopo ben sette gradi di giudizio, Pometti era stato assolto in via definitiva nell’ambito del processo della Direzione Investigativa Antimafia denominato “Stop Drug” per il quale in primo grado era stato condannato alla pena di anni otto di reclusione.

La gravissima contestazione era quella di far parte di un’organizzazione a delinquere dedita al traffico di cocaina, eroina, marijuana e hashish operante stabilmente nel tempo, nel periodo circoscritto dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali, e nello spazio individuato nel territorio di Rossano e città viciniori, con fonti di approvvigionamento localizzate anche in Francia. Un’organizzazione che, secondo l’accusa, commerciava, tramite l’uso di apparati telefonici cellulari, diverse quantità di sostanze stupefacenti utilizzando un linguaggio codificato nelle conversazioni intercettate.

Nell’immediatezza dell’arresto per il MAE, l’uomo era stato tradotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari. Su disposizione della Corte d’Appello di Catanzaro è stato immediatamente sottoposto ad interrogatorio nel corso del quale ha inteso rispondere chiarendo ogni aspetto della vicenda per la quale è stato tratto in arresto. Il Procuratore Generale della Corte di Appello di Catanzaro ha formulato richiesta di misura cautelare in carcere.

La Corte di Appello di Catanzaro, in totale accoglimento delle richieste dell’Avv. Francesco Nicoletti, ha disposto l’immediata liberazione di Pometti, sottoponendolo ad un obbligo di presentazione alla P.G. La successiva udienza è stata poi fissata dinanzi alla stessa Corte per il prossimo 22 dicembre.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.