8 ore fa:“Dalla speranza all’azione”: al via la Settimana Laudato Si’ 2026 a San Benedetto
7 ore fa:Danza, il Centro Margherita porta al Metropol “Pinocchio” e “Pangea”
7 ore fa:Marina di Sibari accende l’estate: con “Summer Begin” commercianti in campo per rilanciare la stagione
11 ore fa:San Francesco di Paola diventa un “history game”: studenti del San Nilo e dell’Amarelli tra mappe, storia e territorio
8 ore fa:BEI e Mezzogiorno, Tridico: «Le regioni del Sud devono fare squadra per intercettare i fondi europei»
10 ore fa:Campana, Chiarello sale sul palco elettorale inscenando Pinocchio: «Meglio la satira delle offese»
10 ore fa:Fratelli d’Italia apre i Dipartimenti alla città: nasce “Miglioriamo Corigliano Rossano”
12 ore fa:Longobucco, un milione per mettere in sicurezza i versanti del Macrocioli: il progetto verso la gara
9 ore fa:Morti sul lavoro, Laghi: «Non possiamo continuare a contare in silenzio»
12 ore fa:Memorial Tommaso Manuel Leone, allo “Stefano Rizzo” due giorni di calcio e ricordo

“Mio nonno”, la storia del soldato che da Fuscaldo partì per la campagna italiana in Russia

1 minuti di lettura

FUSCALDO - “Mio Nonno” è il titolo del romanzo storico, che racconta le vicende principali della vita di Attilio Miceli (fuscaldese, classe 1921), che, durante la seconda guerra mondiale, fu uno dei superstiti della Campagna Italiana di Russia, che rappresentò la partecipazione militare del Regno d’Italia all’operazione “Barbarossa”, lanciata dalla Germania nazista contro l’Unione Sovietica nel 1941.

Vista dalla fine, la vita di Attilio Miceli è quella di un normalissimo ferroviere in pensione, che vive nel suo tranquillo paese del sud. La verità però, è che Attilio ha dovuto attraversare molte guerre prima di raggiungere la meritata pace.

Nato in una famiglia benestante, che diventa povera all’improvviso, nel 1943, a soli 22 anni, viene spedito a combattere in Russia come migliaia di altri giovani. Tornato miracolosamente illeso dall’inferno di ghiaccio, quando capisce che lo avrebbero rimandato al fronte, decide di fuggire nei boschi. Finita la guerra si innamora di una ragazza, che è costretto ad abbandonare temporaneamente per mancanza di mezzi.

Pratica mille mestieri nel tentativo di affrancarsi dalla povertà. Una storia d’altri tempi, di coraggio, intelligenza, rivalsa, senso di giustizia, fortuna, sfortuna e onore, in cui Attilio, un eroe normale, pieno di difetti, finisce per vincere la battaglia più importante di tutte: vivere!

L’autore del libro, è il nipote del valoroso soldato italiano, di cui porta il nome: Attilio Miceli. Giovane professionista di Fuscaldo, laureato in economia aziendale presso l’Unical ed impiegato, da oltre dieci anni, presso uno dei principali gruppi bancari italiani.

«A dieci anni dalla sua scomparsa, questo libro è un omaggio che ho voluto fare al nostro eroe di famiglia, di cui porto orgogliosamente il nome, con la speranza che questa storia possa essere da esempio e da stimolo per le future generazioni – sono le parole di Miceli, che aggiunge - Ci tengo a ringraziare tutta la mia famiglia e tutti quelli che mi hanno aiutato a realizzare quest’opera, in particolare Roberto Pietrucci. Un ringraziamento va anche ad Antonello Calipari per la realizzazione della copertina».
Questa storia rappresenta uno spaccato della vita dei nostri connazionali che, con enormi sacrifici, hanno fatto diventare grande l’Italia.

Per chi avesse voglia e desiderio leggerlo, il libro è disponibile su Amazon, sia in formato Kindle, che cartaceo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.