1 ora fa:Piana di Sibari, caporalato e traffico di migranti: 20 fermi. La Dda ricostruisce due associazioni criminali
4 ore fa:Co-Ro si mette in gioco: due giorni di divertimento tra cavalieri, fantasy, burattini e sfide nei vicoli
2 ore fa:Femminicidi, Iacobini agli Stati Generali di Roma: «Serve un Garante nazionale per le vittime»
1 ora fa:Altomonte, contrada Corvo ancora con l’acqua non potabile: l’emergenza continua ma le risposte non arrivano
3 ore fa:La Calabria torna terra di cicogne: record di 112 nuovi nati, la Sibaritide è la loro casa
24 minuti fa:Cassano, Il bilancio di Articolo21 dopo 16 mesi di governo: «Il cambiamento? Solo chi siede sulla poltrona»
3 ore fa:Morano, un sentiero “verso l’alto” nel nome di San Pier Giorgio Frassati
4 ore fa:Savino affida alla Calabria la sfida del Creato: «Dal deserto al giardino si può tornare»
2 ore fa:Cassano agli Stati Generali contro il femminicidio: Iacobini rilancia la proposta di un Garante nazionale
54 minuti fa:Rossano baciata dal SuperEnalotto: centrato un “5” secco in via Galeno

Calcio e Sport: Chiuso per Coronavirus

1 minuti di lettura
DI MARTINA CARUSO Dopo una settimana di caos, il Comitato tecnico scientifico ha deciso: «per almeno un mese il calcio agonistico va avanti a porte chiuse. Lega Dilettanti, giovanili e Femminile dicono addio ai campionati fino al 15 marzo» Quasi tutto fermo, quasi ovunque. Una comunicazione chiara, ma evidentemente non sufficiente a rassicurare il mondo dello sport che ha preferito darsi lo stop da solo: le Federazioni hanno sospeso le attività, salvando solo le competizioni professionistiche (per gli interessi economici), in certi casi nemmeno quelle. Fatta un po’ di chiarezza, resta però un paradosso, nelle stesse aree in cui si deve fare sport a porte chiuse, negli spogliatoi ogni atleta dovrà avere abbastanza spazio a disposizione per poter stare almeno a un metro di distanza dai suoi compagni, così da evitare il contagio: «Si raccomanda di adottare misure organizzative tali da garantire agli atleti la possibilità di rispettare, negli spogliatoi, la distanza tra loro di almeno un metro», si legge in una nota. Ma Chi stabilisce se un centro e una disciplina è in grado di ottemperarle? Chi ne verifica il rispetto? Suona un po’ come una restrizione, e mentre la Federazione è troppo impegnata a proteggere i propri interessi, soprattutto economici, alcune società chiudono i battenti, forse per paura o solo per realismo. Perciò, per i calabresi e gli italiani che “vivono aspettando la domenica”, preparate i divani e le tv per un calcio a porte chiuse (che ha diverse precedenti), rischierete di vivere l’atmosfera da allenamento ed è molto pericoloso, ma ricordate: mantenete la giusta distanza l’uno dall’altro, perché la ridicola gestione dell’emergenza Coronavirus ci sta togliendo le vere emozioni dello sport guardato e praticato. Il calcio è all’ultima spiaggia: se non si decide, fallisce con il rischio di non vedere più rotolare un pallone per mesi.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.