San Nilo, arriva il parere dei Vigili del Fuoco. Faragalli: «Terzo piano fruibile per 50 posti» - VIDEO
Il presidente della Provincia fa il punto sulla situazione dello storico liceo di Rossano: «Inizia un percorso per aumentare gradualmente la fruibilità degli spazi». E riapre l’ipotesi del ritorno dell’Artistico nel centro storico
CORIGLIANO-ROSSANO – Un primo passo per il Liceo Classico “San Nilo” di via XX Settembre. Dopo le sollecitazioni relative ai problemi della struttura e, in particolare, alla mancanza della SCIA antincendio, il presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, ha annunciato una novità riguardante il terzo piano dello storico istituto: sarebbe arrivato, infatti, il parere dei Vigili del Fuoco che ne consente, almeno in questa fase, una fruibilità limitata a 50 posti.
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Una questione sulla quale Faragalli spiega di essersi mosso direttamente già nel mese di maggio, quando si è recato al San Nilo insieme al sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e al consigliere comunale e provinciale Giuseppe Turano.
«Ho voluto capire la problematica reale – spiega il presidente della Provincia –. Il terzo piano aveva difficoltà rispetto al parere dei Vigili del Fuoco, che siamo riusciti ad ottenere, notizia di qualche giorno fa, limitata a 50 posti per il momento. Il preside è già al corrente di tutto questo».
L'aggiornamento risponde ad una vicenda che l’Eco dello Jonio aveva riportato all’attenzione pubblica nei mesi scorsi e su cui erano chiesti chiarimenti tempestivi. Ad aprile avevamo documentato le condizioni di irregolarità dello stabile di via XX Settembre, ancora privo della SCIA antincendio, elemento che aveva alimentato interrogativi sulla piena utilizzabilità degli spazi e sul futuro dello storico presidio scolastico nel centro storico di Rossano.
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Il nuovo parere sul terzo piano è un passaggio concreto, seppure ancora parziale. È lo stesso Faragalli, infatti, a chiarire che il lavoro non può considerarsi concluso.
«Da qui iniziamo un percorso per poter gradatamente aumentare la fruibilità di questi spazi – aggiunge – anche perché lì è presente anche un’area informatica importante, oltre ad altri spazi che possono essere utilizzati».
L’obiettivo della Provincia è quindi recuperare progressivamente una porzione più ampia dell’edificio e rimettere a disposizione della comunità scolastica ambienti oggi non pienamente utilizzabili. Resta da capire quali saranno i successivi passaggi tecnici e soprattutto i tempi necessari per arrivare alla piena fruibilità dello stabile e completare il percorso relativo alla prevenzione incendi.
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Ma nelle parole del presidente Faragalli c’è anche un altro elemento che guarda oltre la gestione dell’emergenza e apre una prospettiva sulla futura organizzazione dell’offerta scolastica cittadina: riportare nel centro storico attività trasferite altrove negli ultimi anni.
Tra queste c’è il Liceo Artistico, il cui possibile ritorno nella sede del San Nilo era già emerso nei mesi scorsi.
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«Contiamo anche di valutare eventuali trasferimenti che sono avvenuti lo scorso anno e riportarli nel centro storico», afferma Faragalli. Alla domanda sulla possibilità che il Liceo Artistico possa tornare proprio qui, il presidente conferma: «Esattamente. Però questa è una valutazione che faremo nel momento in cui avremo la fruibilità totale».
Nessuna decisione già assunta, quindi. L’ipotesi resta legata innanzitutto al completamento degli interventi e al recupero degli spazi. Solo successivamente potrà aprirsi il confronto sull’eventuale rientro dell’Artistico.
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E su questo Faragalli indica anche il metodo: le scelte sul futuro del polo liceale dovranno essere condivise tra Provincia e Comune.
«Sono convinto che queste scelte vadano concertate con la cabina di regia, che sicuramente è la Provincia, insieme all’amministrazione di Corigliano-Rossano, per capire verso quale direzione andare».
La situazione del San Nilo è quella di un cantiere in itinere. Il passaggio successivo sarà capire come e in quali tempi questa fruibilità potrà essere ampliata e come procederà l’iter complessivo legato all’antincendio.
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Solo allora potrà prendere forma anche l’altra prospettiva indicata dalla Provincia e cioè restituire al centro storico gli spazi oggi inutilizzati del San Nilo, ma eventualmente anche quelle funzioni scolastiche che negli ultimi anni sono state trasferite altrove.