Distaccamento Vigili del Fuoco di Trebisacce, apertura promessa entro il 2026: ora si attende il personale
Finita la campagna AIB, la caserma di Trebisacce chiude nuovamente i battenti. Il distaccamento permanente è già stato decretato ma manca il personale. Le prossime settimane diranno se il cronoprogramma annunciato a giugno sarà rispettato
TREBISACCE – Il decreto c’è. La sede pure. Quello che ancora manca sono i Vigili del Fuoco necessari per rendere davvero operativo il nuovo distaccamento permanente di Trebisacce. Con la conclusione della campagna estiva di Antincendio Boschivo (AIB), il presidio che nei mesi scorsi aveva garantito una presenza operativa nella caserma dell’Alto Jonio ha terminato la propria missione stagionale e la struttura, di fatto, è tornata chiusa.
Ma attenzione a non confondere i due piani. Il servizio AIB attivato a luglio era un dispositivo stagionale collegato alla campagna antincendio e alla collaborazione con la Regione Calabria. Il distaccamento permanente, invece, è altra cosa: nasce da un decreto del Ministero dell’Interno e deve garantire soccorso tecnico urgente durante tutto l’anno.
Ed è proprio qui che oggi si trova la partita. Il passaggio formale è arrivato lo scorso 10 giugno, durante la visita a Trebisacce dei sottosegretari all’Interno Emanuele Prisco e Wanda Ferro, del capo del Corpo nazionale Eros Mannino e dei vertici territoriali.
In quella occasione fu annunciata la firma, da parte del ministro Matteo Piantedosi, del decreto che trasforma il precedente distaccamento volontario in distaccamento permanente. Prisco spiegò inoltre che, nell’ambito del potenziamento 2026, sarebbero state assegnate 33 unità aggiuntive alla provincia di Cosenza, proprio per rendere effettiva anche l’apertura di Trebisacce.
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A giugno la prospettiva indicata era quella di arrivare all’operatività entro il 2026, e l’autunno sarebbe stato individuato come finestra utile per far partire il nuovo servizio. Tre mesi dopo, il punto è però ancora lo stesso: la struttura può aprire soltanto quando arriverà il personale.
Il nodo vero è l’organico
La sede comunale è già stata riconosciuta come idonea. Il decreto ministeriale esiste. La trasformazione amministrativa è stata sancita. L’ultimo ostacolo è quindi quello più concreto: mettere uomini e turni dentro la caserma.
Ed è qui che bisogna guardare alle procedure nazionali di mobilità e assegnazione. A giugno il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha avviato una procedura di mobilità finalizzata anche a individuare le sedi disponibili per l’assegnazione del personale proveniente dal 102° e 103° corso di formazione teorico-pratico per Allievi Vigili del Fuoco. I relativi movimenti sono previsti a decorrere da ottobre 2026.
Sarà questo il passaggio più interessante da osservare, perché proprio attraverso il riassetto degli organici e le successive assegnazioni si capirà se Trebisacce potrà ricevere il personale necessario a diventare finalmente sede operativa h24.
Da luglio 2024 senza un presidio stabile
Il problema, del resto, non nasce oggi. Il vecchio distaccamento volontario risulta inattivo già dal luglio 2024 per carenza di personale, in un territorio che comprende decine di Comuni e che sconta distanze importanti dai presìdi permanenti di Corigliano-Rossano e Castrovillari. La questione era arrivata anche in Consiglio regionale, che nei mesi scorsi aveva sollecitato il Governo nazionale proprio sulla necessità di una sede stabile nell’Alto Jonio. Che ha poi portato al riconoscimento ministeriale della sede.
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Per questo la fine del servizio estivo AIB restituisce oggi un’immagine quasi paradossale: la caserma che a giugno è stata formalmente trasformata in distaccamento permanente torna temporaneamente senza una squadra operativa stabile.
La scadenza adesso è l’autunno
Non ci sono, al momento, elementi pubblici che certifichino uno slittamento dell’apertura oltre il 2026. Ma nel territorio e tra chi segue da vicino la vicenda cresce inevitabilmente l’attenzione sui prossimi passaggi, perché l’autunno era stato indicato come il momento nel quale il decreto avrebbe dovuto cominciare a tradursi in operatività concreta.
Ottobre e novembre, dunque, saranno mesi decisivi. Se arriveranno le assegnazioni necessarie, Trebisacce potrà finalmente passare dalla qualifica di distaccamento permanente alla presenza permanente dei Vigili del Fuoco. Se così non fosse, il cronoprogramma annunciato il 10 giugno comincerebbe inevitabilmente a scivolare.
Per adesso, quindi, nessun allarme e nessuna sentenza anticipata. Solo una verifica da fare. Noi, nel frattempo, continueremo a monitorare la vicenda, come abbiamo fatto fin dall’inizio.