2 ore fa:Cento aranci abbattuti, Cassano fa quadrato: «Colpire chi lavora significa colpire tutta la Sibaritide»
2 ore fa: Laghi propone lo stop della plastica monouso nei locali e nelle feste patrocinate sul territorio regionale
1 ora fa:Al Museo Amarelli la pace torna scelta politica: domani De Sio interroga la crisi della democrazia
1 ora fa:Schiavonea, la piazza rinasce ma la viabilità si inceppa: 150 firme per riaprire un senso di marcia
1 ora fa:Saracena, Masistro e sport inclusivo nella strategia da 12 milioni contro lo spopolamento
11 minuti fa:Colpo internazionale per l'attacco della Corigliano Volley: arriva l'opposto svedese Johan Gruvaeus
44 minuti fa:Droga nascosta nei gusci di noce e un cellulare nel pacco per un detenuto: sequestro nel carcere di Rossano
2 ore fa:Mormanno, il nuovo campo sportivo porta il nome di Roberto Domanico: festa con Simone Perrotta
3 ore fa:Impiantato a Castrovillari il più piccolo elettrocatetere da defibrillazione al mondo
3 ore fa:Un’auto si ferma, un uomo scende e appicca il fuoco: arrestato il (presunto) piromane di Morano

La Calabria è la regione con la maggiore diseguaglianza sul reddito in Europa

1 minuti di lettura

CATANZARO - «I dati economici della Calabria, elaborati da Eurostat, segnano il risultato più drammatico mai registrato nel contesto europeo: la nostra regione consta la maggiore disuguaglianza sul reddito tra tutti i Paesi dell'UE. Un fenomeno di una discriminante estrema che, non solo accentua la bassa condizione di crescita nella nostra regione, ma evidenzia una forte disparità distributiva tra il capitale e il reddito. L'Istituto economico europeo certifica la divaricazione della forbice sociale a vantaggio degli strati più ricchi e ne accentua lo stato di povertà, in valore e condizione, assoluta».

Lo si legge in una nota stampa del Dipartimento Economico Cgil Calabria, che così continua: «Tutto ciò mentre la nostra regione sconta una crisi demografica, uno spopolamento delle aree interne ed una emigrazione giovanile senza precedenti che verrà acuita dall'autonomia differenziata. C'è un tema ineludibile per il Governo nazionale e regionale: quello salariale, del lavoro, degli investimenti che sfuggono dall'orbita di ogni provvedimento emanato dall'esecutivo. Il 20% dei cittadini calabresi ricchi accresce il suo benessere, mentre il 20% povero diventa ancora più indigente non potendo disporre dei basilari mezzi di sussistenza su beni e servizi essenziali».

«Un fenomeno che, per quanto paradossale, vista la quantità e la finalità di risorse europee, ordinarie e straordinarie, di cui la Calabria oggi dispone, abbiamo sempre cercato di evidenziare come Cgil negli ambiti istituzionali della programmazione europea, richiamando un approccio di indirizzo e di merito basato sulla qualità della spesa in termini di impatto e congruità dei risultati. Oltre la metà della spesa comunitaria viene assegnata con bonus, incentivi e crediti d'imposta che solo marginalmente determina una premialità negli investimenti su politiche distributive e reddituali, con un basso coefficiente occupazionale. Per quanto evidenti, i fattori dì criticità nella spesa comunitaria vengo spesso concepiti nella necessità di intervento sugli aspetti quantitativi, anziché affrontarli nella complessità delle loro dinamiche distributive per meglio agire processi contestuali di sviluppo e di crescita sia economica che sociale. In altre parole, non c'è solo un problema nella capacità di investire i fondi per ridurre i divari territoriali con le altre aree del Paese ma, di farlo, attraverso mirate politiche sociali ed occupazionali per garantire un generale benessere di tutte le classi sociali che nei territori risiedono. L'indagine dell'Eurostat, sostanzialmente, ci suggerisce di considerare i divari regionali per poter meglio affrontare quelli nazionali» concludono.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.