1 minuto fa:Oggi la presentazione della lista "La Villapiana Che Vogliamo" per Paolo Montalti sindaco
4 ore fa:Sanità a Cariati, il nodo del laboratorio analisi: polemiche e impegni dopo l’incontro in Regione
1 ora fa:Chiedeva soldi ogni mese a un professionista: arrestato 63enne per estorsione
4 ore fa:Asilo nido a Saracena: manifestazione di interesse per offrire servizi per le famiglie
1 ora fa:Castrovillari al voto: la psicoanalisi dei tre candidati (anzi 4) dopo il primo confronto TV
3 ore fa:Oggi il comizio d'apertura di Ernesto Bello a Castrovillari in Piazza Municipio
2 ore fa:Fiume Crati, il PSI di Cassano torna all’attacco: «Troppe omissioni, servono verità e responsabilità»
3 ore fa:SS106 Sibari-Coserie, ANAS apre su rotatorie, attraversamenti e lavoro
31 minuti fa:PNRR, sopralluoghi nei cantieri scolastici di Corigliano-Rossano
3 ore fa:“Terre di confine dell’Adriatico orientale”: memoria e storia al centro dell’incontro del Circolo Culturale Rossanese

Il comune di Civita si unisce al cordoglio per la perdita di Lorenzo Francomano

1 minuti di lettura

CIVITA - Il Sindaco di Civita, Alessandro Tocci, esprime, a nome suo, dell’amministrazione e dell’intera comunità civitese, vicinanza e le più sentite condoglianze al presidente del consiglio comunale di Civita, Vincenzo Mastrota e a tutti i parenti del professor Lorenzo Francomano deceduto ieri «mentre tentava di “difendere” il suo terreno dalle fiamme di un grosso incendio divampato nel primo pomeriggio nei pressi del santuario della Madonna della Catena di Cassano e che ben presto ha interessato le contrade “Serricelle” e “San Nicola” del Comune di Civita».

«Il “professore” Lorenzo Francomano - si legge nella nota del comune di Civita - era una persona per bene, un uomo benvoluto da tutti che ha dedicato la propria vita alla scuola e, soprattutto, alla campagna. Proprio il tentativo di difendere il suo terreno, i suoi ulivi, dalle fiamme di un incendio gli è stato fatale. Un incendio, quello divampato ieri e che ancora stamattina presentava dei fuochi, che ha completamente distrutto decine e decine di ettari di terreni coltivati, soprattutto uliveti, e ha lambito diverse abitazioni. Molti residenti della zona per proteggere i loro terreni e le loro abitazioni, cosi come voleva fare il professore Francomano, hanno utilizzato propri mezzi di fortuna. Un incendio quasi sicuramente di natura dolosa, sarà compito degli inquirenti comunque stabilirne con sicurezza la causa, che ha visto impegnati e che ancora stamattina vede impegnati un canadair, i vigili del Fuoco, gli uomini della protezione civile, gli operatori di Calabria Verde e tanti volontari, tra cui anche alcuni amministratori e consiglieri comunali di Civita. Ringrazio sentitamente tutti, nessuno escluso, per quanto hanno fatto e stanno continuando a fare. Cosi come ringrazio sentitamente il collega sindaco di Cassano, Gianni Papasso, per la vicinanza dimostrata ieri, con la sua fattiva presenza sui luoghi dell’incendio, alla comunità di Civita. Ieri siamo stati, purtroppo, testimoni di una grande tragedia. Una disgrazia che ha colpito e ha addolorato l’intera comunità civitese, e non solo. E’ impossibile accettare che si possa morire nel difendere la propria proprietà dalle fiamme di un incendio la cui natura è quasi certamente dolosa. Ci auguriamo, perciò, che gli inquirenti facciano piena luce sulle cause dell’incendio e che eventuali responsabili dell’ignobile atto possano essere assicurati al più presto alla giustizia. Come sindaco, conscio di avere pochissimi mezzi a disposizione per fronteggiare simili accadimenti, chiedo alla Regione Calabria e a tutti gli organi preposti di non lasciarci da soli e di metterci nelle condizioni di poter “difendere” la nostra popolazione e il nostro territorio».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.