22 minuti fa:È un maschietto il primo nato del 2026 a Corigliano-Rossano
2 ore fa:Capodanno di lotta davanti all’ospedale: Cariati non arretra sulla sanità pubblica
Ieri:Renzo: «La scuola che promuove tutti non educa nessuno»
1 ora fa:Firmata la convenzione biennale 2026-2027 tra il Comune di Cariati e il Premio Ausonia
Ieri:Caloveto, un 2025 di risultati e progetti: verso un 2026 di crescita e servizi migliorati
1 ora fa:Notte di fuoco a Frascineto: incendio distrugge un magazzino all’alba di Capodanno
Ieri:Capodanno a Corigliano-Rossano: la piazza dei Negramaro batte il racconto ufficiale
23 ore fa:Schiavonea sfida il freddo: il mare inaugura il nuovo anno
52 minuti fa:Capodanno a Montecarlo, una tavolata da campioni: con Jannik Sinner c’è anche Antonio Fuoco
Ieri:Dieci storie per raccontare un’altra Calabria... quella del nord-est

Visita ispettiva del Consigliere Laghi allo spoke di Castrovillari: «Residenze dei medici troppo lontane»

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Si torna a parlare di medici cubani. Questa volta a casua di alcuni problemi logistici sorti all'ospedale spoke di Castrovillari.

«L'arrivo dei medici cubani - si legge nella nota - ha portato al personale sanitario calabrese un valido supporto, considerate le condizioni di carenza in cui versano le strutture sanitarie pubbliche. All'Ospedale di Castrovillari, a cui l'Asp di Cosenza ha assegnato nove professionisti d'oltre oceano, è emersa una importante difficoltà logistica, consistente nella eccessiva distanza tra l'albergo che ospita i medici, individuato come primo punto di appoggio, e lo spoke. Scomodità che rischia di diventare un problema serio in considerazione delle chiamate in reperibilità, specie notturne e soprattutto in vista dell'inverno, visto che i medici non sono muniti di mezzi propri e sono perciò costretti a raggiungere, giornalmente, il posto di lavoro a piedi».

Questo è uno degli aspetti emersi a seguito di una visita ispettiva al "Ferrari", che il Consigliere regionale Ferdinando Laghi, già primario allo spoke di Castrovillari, ha eseguito, per verificare il livello di integrazione e di reciproca soddisfazione tra medici cubani e italiani.

«Sono contento che i Colleghi cubani si vadano sempre meglio integrando nelle attività cliniche di loro competenza – ha dichiarato il Consigliere Laghi - e che la loro presenza, assai gradita ai medici e ai pazienti dell'Ospedale di Castrovillari, abbia mitigato i gravi problemi del nosocomio del Pollino. Certamente il problema della lingua esiste, ma va progressivamente migliorando. È necessario ora – continua Laghi – fornire loro una adeguata sistemazione logistica, per rendere migliore non soltanto la loro permanenza, ma anche per ottimizzare i tempi di intervento, anche in reperibilità, considerando che non possono essere forniti di auto proprie. Tutto ciò non dovrebbe essere particolarmente difficile, visto che agli Uffici dell'ASP sono state fornite, già da tempo, indicazioni per domicili adeguati. Quello dei Medici cubani rimane, tuttavia, un provvedimento emergenziale limitato nel tempo – conclude Laghi - L'Ospedale di Castrovillari necessita di interventi urgenti di integrazione stabile degli Organici sanitari –Medici, Infermieri, OSS- che non possono più essere dilazionati, con l'utilizzo di graduatorie già presenti e tramite concorsi, specie per Direttore di Unità Operativa che non vengono banditi o che languono da troppo tempo».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.