2 ore fa:Vaccarizzo, inaugurato il campo da calcio a 5. Pomillo: «Riportato lo sport al centro della vita del paese»
3 ore fa:Elezioni provinciali, Franz Caruso attacca il progetto regionale sui borghi montani
4 ore fa:Katrin, Cicogna bianca nata nella Piana di Sibari è tornata in Calabria
3 ore fa:Corigliano-Rossano, riforma della giustizia: sabato confronto con Palamara e Sallusti
41 minuti fa:Alta Velocità in Calabria, Mazza (CMG): «Mentre il Tirreno affonda, la Politica delira»
2 ore fa:Conte tra la gente del Crati: «Basta fondi fermi, servono argini e verità» | VIDEO
5 ore fa:Calabria, idonei pronti a protestare: appello del Psi al Consiglio regionale prima delle amministrative
1 ora fa:A Co-Ro e Castrovillari Pulse Day il 1° marzo: screening gratuiti contro le aritmie cardiache
4 ore fa:“Alla ricerca di Sibari tra mito, storia e realtà”: confronto tra studiosi sulle nuove scoperte sull’antica città
2 ore fa:Unical, Greco incontra la delegazione UST Cisl per rafforzare sinergie

A Crosia Mirto sopravvive l'unico centro del Meridione per la produzione della seta

1 minuti di lettura

CROSIA MIRTO - A Crosia Mirto si produce ancora la seta grazie al centro sperimentale dell'Azienda regionale per lo sviluppo dell'agricoltura calabrese  che da circa 40 anni si occupa dell’allevamento del baco da seta e delle attività gelsibachisericole.

L’Arsac si occupa di favorire l’ammodernamento e lo sviluppo dell’agricoltura, promuovendo processi innovativi nel sistema produttivo agricolo del territorio calabrese. A Mirto il centro opera su propri terreni ricadenti in agro nei comuni di Crosia e Rossano e si è specializzato in settori quali agrumicoltura, olivicoltura, cerealicoltura e orticoltura, ma soprattutto nell’allevamento del baco da seta, di cui si occupa da decenni.

Il Bombyx mori e la sua seta arrivarono dalla Cina fino ai paesi mediterranei grazie alla prestigiosa via della seta e sotto il dominio bizantino, tra la fine del IX e l’inizio del X secolo, la Calabria fu una delle prime regioni italiane a introdurre la bachicoltura in Italia e mantenne, insieme alla Sicilia, una posizione privilegiata nella produzione della seta.  La produzione in Italia cominciò però a calare nel periodo tra le due guerre per poi scomparire totalmente negli anni cinquanta a causa dell’imposizione della Cina che, ad oggi, ne è il maggior produttore mondiale.

L’ attività svolta dal centro in tutti questi anni è dunque molto importante per il nostro territorio, proprio perché rappresenta uno spunto di conoscenza e divulgazione della storia del baco da seta, un settore che potrebbe avere grande rilievo in Calabria.

Il centro è poi un punto di riferimento per l’intero meridione per la gelsibachisericoltura, per quanto riguarda la progettazione, l’assistenza tecnica e la fornitura di uova di baco da seta. Ogni anno il luogo viene visitato da oltre 3000 utenti, tra studenti, imprenditori agricoli, tecnici del settore. 

L’Arsac di Mirto è inoltre l’unico centro del sud Italia alla consegna dei telaini e al ritiro del bozzolo maturo.

Se ad oggi la produzione del baco da seta è diventata vantaggiosa per le aziende agricole si deve soprattutto ai nuovi sistemi produttivi ecocompatibili e a nuove tipologie di prodotti che il centro Arsac ha ben presente nella sua visione della produzione agricola.

Martina Garofalo*

*stagista Università La Sapienza

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.