11 ore fa:“Un taglio, una speranza”: solidarietà, bellezza e beneficenza per sostenere la ricerca
14 ore fa:Premio Letterario Achiropita, il concorso si apre ai Rossanesi nel mondo
14 ore fa:Corigliano-Rossano deve cambiare nome
13 ore fa:Il Team Palaeventi attraversa lo Stretto: 3,9 km a nuoto accompagnati dai delfini
12 ore fa:Saracena a Vinitaly and the City Sibari: il Paese del Moscato racconta l’identità del Pollino
11 ore fa:Gli anni d’oro degli 883 arrivano sul lungomare di Rossano con la ComeMax Tribute Band
59 minuti fa:Il GAL della Sibaritide porta la Calabria rurale a Vinitaly and the City Sibari
29 minuti fa:Rossano, le poesie nella valigia di cartone: Umberto Romano racconta il viaggio dell’anima
13 ore fa:A Castrovillari parte il nuovo piano di monitoraggio del randagismo canino
12 ore fa:Nasce a Crotone il Patto per lo Jonio, ma senza Statale 106 lo sviluppo resta a metà

Apertura straordinaria della cella di San Francesco di Paola dal 21 marzo al 2 aprile

1 minuti di lettura
Sarà riaperta al pubblico in via straordinaria, dal 21 marzo al 2 aprile, la Cella di San Francesco a Paola. Lo ha stabilito la Comunità dei Padri minimi in occasione delle celebrazioni per il V centenario della Canonizzazione avvenuta il 1/o maggio 1519 per opera di Papa Leone X. La cella, vale a dire la stanza del Santo dove riposava e pregava si trova all'interno dello stesso Santuario.  I pellegrini potranno visitare la Cella tutti i giorni al mattino dalle 9.30 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15 alle 18.30. La Cella, situata accanto alla porta dell'antico Coro della Chiesa, è stata trasformata sin da subito in cappellina per la devozione dei fedeli che presto iniziarono a venerare il Santo Taumaturgo. Benché molto piccola (misura poco più di due metri di lunghezza e un metro e mezzo di larghezza) ha un alto valore spirituale, perché lì il Santo elevava la sua preghiera di lode a Dio rimanendo umile e devoto. Alto è anche il valore artistico perché adornata di affreschi ben conservati.La Cella fu approntata da San Francesco nel 1452, insieme ad altre. Si accede da una piccola gradinata in pietra, quindi si vede la porticina incorniciata di marmi con due esili colonnine di marmo venato, sormontate da capitelli corinzi, che reggono il timpano, al centro del quale è collocato lo stemma dell'Ordine col motto Charitas e la scritta Sancti Patris Cellula. All'interno della cella c'è l'altarino con l'immagine del Santo in estasi. Sulle pareti sono affrescati i due miracoli che in quella Cella avvennero per l'intercessione di San Francesco: quello del nipote Nicola, risuscitato, e del legato del Papa Paolo II, Mons. Adorno, che vide San Francesco con i carboni ardenti tra le mani. L'apertura della Cella del Santo è un evento eccezionale per un momento straordinario. Un anno santo quello del V Centenario della Canonizzazione in cui, si ricorda, è possibile lucrare l'indulgenza plenaria. L'edizione del 2020 è stata preceduta nel 2008 (a conclusione delle celebrazioni per il V centenario della morte); nel 2012 (nel cinquantesimo anniversario della proclamazione del Santo a Patrono della Calabria); nel 2016 (VI Centenario della nascita del Santo)". (fonte ansa.it)  
 
 
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.