2 ore fa:Sanità, Caravetta (MDT): «Strabismo politico della presidente Madeo sui trasferimenti dei reparti degli spoke»
7 ore fa:Francavilla Marittima, presentata l’associazione “Oasis de Misericorde”
5 ore fa:Corigliano-Rossano, nasce il Comitato per il NO al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati
3 ore fa:Aviosuperficie di Sibari: autorizzata per il soccorso, poi sparita nel nulla
8 ore fa:Terzo Settore a Castrovillari, Donadio: «Vogliamo costruire una città equa e solidale»
4 ore fa:L’associazione “Ohana” dona libri per l’infanzia alla Biblioteca della Cittadella dei Bambini e dei Ragazzi
4 ore fa:Gelata di Capodanno, avanti l’iter per lo stato di calamità naturale
3 ore fa:Sanità, «basta propaganda: il problema non sono i reparti ma il futuro dell’Ospedale Unico»
6 ore fa:Monitoraggio invernale del fratino: emerge l’ipotesi di una popolazione stabile in Calabria
7 ore fa:A Co-Ro si terrà il Convegno Diocesano di Pastorale “Lievito di prossimità”

Mi 'ndujo, lo street food calabrese doc conquista Vanity Fair

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – «Io scelgo Mi 'ndujo perché», esordisce così Lenin Montesanto, direttore di Otto Torri sullo Jonio, in un post promosso sui social dell'Associazione europea che rilancia l'articolo di Vanity Fair dedicato all'esperienza imprenditoriale calabrese (https://bit.ly/3PXOino).

Io scelgo Mi 'ndujo perché - nella penisola di montanari oicofobici (la Calabria!), in cui sui lidi d'estate (e sempre) ti accolgono purtroppo con i gamberoni argentini o col peggiore salmone allevato nelle sue stesse feci, servito in piatti quadrati (assenti nella nostra tradizione), coperti di finta rucola plastificata (invece ad esempio della portulaca) e con le immancabili, patetiche e frustrate decorazioni di finto aceto balsamico (ovviamente della limitrofa Modena!).

Nella seconda regione italiana per produzione olivicola (la Calabria!) in cui se chiedi dell'extravergine territoriale di qualità, seduti ad un tavolo di ristorante o di una trattoria o di una pescheria ti consegnano al massimo improbabili quanto illegali ampolle di presunti oli locali malandati (di cui manco i titolari sanno dirti nulla) o addirittura inguardabili bustine monodose di olio (?) che non si sa come è fatto e soprattutto da dove viene.

Nella terra delle clementine e dei mandarini, delle patate della Sila, del pecorino crotonese e della squisita ed antichissima vacca podolica (la Calabria!), in cui se vai in un lido o in bar (in qualsiasi stagione) non hanno spremuta di nulla e ti propongono solo bibite chimiche multinazionali e, se chiedi carni, le hanno di tutte le regioni del mondo, ma proprio di tutte, tranne della Calabria, ovviamente con le immancabili scaglie di Parmigiano (intoccabile a queste latitudini!).

In quest'angolo del Mediterraneo in cui ci si continua a vergognare di essere calabresi (#oicofobia), soprattutto a tavola e soprattutto nella ristorazione, soprattutto con ospiti e viaggiatori.

Io scelgo Mi 'ndujo perché - i suoi panini veloci ma di qualità (questa la vera sfida), icone della nostra straordinaria biodiversità, mi restituiscono l'orgoglio della mia storia, la forza della mia identità e l'unica visione possibile del nostro futuro. Complimenti, bravi e grazie.

(fonte comunicato stampa)

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.