4 ore fa:Acquaformosa, concorsi comunali nel mirino. Capparelli: «Spreco di risorse e scelte senza visione»
3 ore fa:Arsac, Madeo (Pd) chiede di procedere con urgenza all'approvazione dell'atto aziendale definitivo
15 minuti fa:Teatro e solidarietà a Saracena, una serata di sorrisi per aiutare i bambini di Betlemme
4 ore fa:Gelata devastante nella Piana di Sibari. L'agricoltura in ginocchio chiede aiuto
3 ore fa:Voci che cambiano la storia: il Liceo “San Nilo” promuove una giornata di studi su donne, pace e Afghanistan
1 ora fa:Benessere psicologico, l’Unical ottiene il primo posto nel bando Pro-Ben 2025
2 ore fa:Terranostra Campagna Amica Coldiretti, Abbruzzese sostiene la proposta dell'ora di "educazione agroalimentare"
2 ore fa:Il circolo culturale "Zanotti Bianco" chiude le festività con una tombolata fra soci
45 minuti fa:Al Monastero di Sant’Agostino un concerto-meditazione per la benedizione del nuovo organo
1 ora fa:Vaccarizzo senza Guardia Medica fino al 12 gennaio

Stasi avverte: «Il ciclo dei rifiuti regionale scoppierà come una bolla. Il sistema è insostenibile»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Ritengo opportuno informare la comunità rispetto a quanto sta accadendo relativamente al ciclo dei rifiuti anche alla luce di ricostruzioni, non sempre complete o precise, della situazione attuale che ho avuto modo di leggere».

È quanto afferma in una nota stampa il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi che così continua: «Partiamo dalla questione "pagamenti" che spesso viene tirata in ballo come causa prima di ogni problema, attribuendo ai Comuni il ruolo di "cattivi pagatori". Ormai da alcune settimane il problema è di carattere esclusivamente amministrativo, e non finanziario, dal momento che – per ragioni personali – il Direttore dell'ATO si è dovuto assentare, rendendo impossibile la produzione degli atti propedeutici ai pagamenti. In molti, infatti, sono convinti che l'ATO disponga di una struttura elefantiaca, non sapendo che in realtà amministrativamente è retto da una sola persona, il ché dovrebbe far riflettere».

«Per cercare di uscire da questa situazione, - spiega il primo cittadino - il Comune di Corigliano-Rossano, come accaduto altre volte, ha dato disponibilità di un proprio funzionario del settore Ambiente per svolgere temporaneamente il ruolo di Direttore, ed in queste ore lo stesso sta procedendo a prendere contezza della documentazione: non si può di certo chiedere ad un funzionario pubblico di firmare atti senza studiarne i contenuti. Il pagamento dei comuni brutti e cattivi, quindi, in questa fase non c'entra nulla, fermo restando che se ci sono enti comunali che hanno difficoltà a pagare con puntualità, non è detto che sia per mancanza di volontà». 

«Il secondo problema, - aggiunge - questo purtroppo molto più grave e preoccupante, è l'assenza di impianti di conferimento degli scarti. Ho letto ricostruzioni secondo le quali la chiusura dell'impianto di Bucita imporrebbe l'attivazione di costosi circuiti di smaltimento fuori regione: sbagliato. Gli scarti vanno già da mesi in questi circuiti, e sono sempre più costosi: questa è la ragione per la quale ormai da due anni sostengo che il ciclo dei rifiuti regionale scoppierà come una bolla perché insostenibile dal punto di vista finanziario, e che serve un intervento della Regione perché né i comuni né le aziende saranno in grado di reggere. L'aumento dei costi ricade sui comuni e sulle comunità, sterilizzando gli effetti positivi della differenziata e scoraggiandola, aggravando ulteriormente il problema».

«Ad ogni modo – prosegue - i potenziali siti di conferimento restano pochi ed insufficienti, e per quantità residuali a Cassano, San Giovanni, in parte a Lamezia e così via. In prospettiva esiste il progetto di realizzare un nuovo sito a San Giovanni in Fiore, anche di stoccaggio, ma è evidente come per uscire dalla fase attuale serva una soluzione straordinaria che i singoli comuni - e probabilmente neanche l'ATO - sono in grado di mettere a terra».

«Questa situazione è la conseguenza della eredità nefasta di anni di commissariamento, che ha lasciato un sistema impiantistico deficitario soprattutto in provincia di Cosenza, ma anche della legge istitutiva degli ATO che – di fatto – ha passato a questi organi assembleari molte responsabilità ma pochissimi poteri. La legge è del 2014 ed ebbi modo di sottolinearlo proprio nella Commissione Regionale competente: forse dopo sette anni è giunto il momento di modificarla. L'Ufficio di Presidenza dell'ATO si riunirà nuovamente lunedì prossimo provando a trovare ad affrontare per l'ennesima volta questa situazione» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.