10 ore fa:Franz Caruso: «Bene i fondi per Caloveto, ma le istituzioni non siano strumenti elettorali»
11 ore fa:Confraternita Addolorata, pellegrinaggio in Umbria: fede e legami rafforzati
13 ore fa:Castrovillari, Luigi de Magistris presenta “Attuare la Costituzione”: un confronto civico sulla democrazia
9 ore fa:Cropalati, bollette dell’acqua in calo: l’amministrazione taglia le tariffe dopo anni di aumenti
14 ore fa:A Corigliano-Rossano, sabato 7 marzo, incontro sulle motivazioni a favore del Sì al prossimo referendum
10 ore fa:Corigliano Rossano, il M5S spiega le ragioni del NO alla riforma costituzionale del 22 e 23 marzo
11 ore fa:Crati, allarme esondazione a Sibari: il Comitato dei Laghi chiede interventi urgenti
12 ore fa:Cariati, nuovi riscontri sulla vicenda delle presunte notifiche IMU/TARI notificate fuori regione
12 ore fa:Crati, biomassa e sicurezza: la filiera legno-energia nel contrasto al dissesto idrogeologico
14 ore fa:Expo del Made in Italy a Tirana: l’Arberia calabrese rafforza il ponte storico tra Italia e Albania

Siglato un “patto” tra i diamanti della gastronomia calabrese: Il tartufo ed il vino

1 minuti di lettura

CALABRIA - Siglato, in Calabria, un "patto" tra tartufai e sommelier nel nome di due super eccellenze della regione. Lo hanno sottoscritto la presidente dell'Ais Calabria Maria Rosaria Romano, e il presidente dell'Associazione micologica Tartufi & Tartufai del Pollino e delle Serre-APS, Mario Galima.

Quella stretta con la firma del protocollo d'intesa tra le due associazioni si configura come un'alleanza che lega i tesori del Vigneto-Calabria (i vini regionali mai come oggi al centro dell'attenzione enologica) e i diamanti della terra, ovvero gli eccezionali, preziosi tartufi che si cavano, dal Pollino in giù, nei boschi della regione. «L'associazione Tarufi & Tartufai - è scritto in un comunicato - che ha il merito di aver fatto conoscere al mondo micologico la ricchezza e la portata dei tartufi calabresi e la più importante e numerosa realtà associativa di professionisti e appassionati del mondo del vino regionale hanno deciso di lavorare insieme, d'ora in poi, per 'far conoscere, con attività didattiche e divulgative - riporta il testo dell'accordo - i tartufi di Calabria e la loro presenza nella cucina e la stretta relazione col patrimonio enologico regionale, promuovendo sia il binomio prodotto-territorio sia la correlazione tra le più alte espressioni dell'enogastronomia».

E non è tutto. «L'abbinamento perfetto 'Vini del territorio-Tartufi calabresi' - sottolineano le parti - valorizza un 'tesoro' prezioso quanto unico: la Calabria è infatti non solo ricca di tartufi Made in Italy (insigniti recentemente del titolo di Patrimonio culturale Unesco) ma è una delle poche regioni d'Italia in grado di poter offrire tartufi freschi nell'intero arco dell'anno. Il patto Vini-Tartufi, composto da 9 articoli, consacra una forte sottolineatura sulla sostenibilità ambientale". Nel documento è scritto, infatti, che "entrambe le organizzazioni considerano fondamentale un impegno sinergico a tutela del patrimonio ambientale nella consapevolezza che rappresenta per la Calabria una riserva preziosa e una risorsa di inestimabile valore anche produttivo, con evidenti risvolti positivi per l'ambiente atmosferico, la salute, la salubrità degli alimenti, la qualità della vita; e che tutte e due le associazioni sono interessate a valorizzare le professionalità attraverso attività formative e seminariali e delineando percorsi enogastronomici di eccellenza rappresentativi dell'identità del territorio regionale»

(Fonte ansa)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia