11 ore fa:Voci in Co-Ro lancia una card per i cittadini: vantaggi nei negozi di prossimità
13 ore fa:Longobucco, Mazza: «Cuore pulsante e baluardo della resilienza jonico-silana»
14 ore fa:La Vignetta dell'Eco
11 ore fa:Campana: «Le riproposizioni nostalgiche di Furgiuele, un'onta per la storia calabrese»
12 ore fa:Schiavonea, un’aggressione che diventa simbolo dell’insicurezza
12 ore fa:Perché la Calabria del Nord-Est deve ripartire dal racconto di sé
14 ore fa:Calabria, Vinitaly in the City a Sybaris: ecco quando si svolgerà nel 2026
10 ore fa:Intitolato all'antifascista Niccolò Converti il Circolo dell'Alto Jonio
15 ore fa:Referendum sulla giustizia, nasce a Cosenza il Comitato provinciale per il NO
13 ore fa:Il centrosinistra di Corigliano-Rossano contro l’iniziativa sulla “remigrazione”: «Incompatibile con la Costituzione»

A Cariati da un bene confiscato nascerà un centro antiviolenza per donne e bambini. Al via il progetto

1 minuti di lettura

CARIATI - «Contribuire a rafforzare i sentimenti di legalità. Restituire alla collettività i beni frutto di proventi da attività illecite. Fare, di questi, dei luoghi simbolo per educare, soprattutto le nuove generazioni, al concetto di parità di genere, garantendo un maggiore livello di assistenza a tutte quelle donne vittime di soprusi, arroganza e violenza che molto spesso avvengono proprio tra le mura domestiche e travolgono l'intera sfera familiare. Via Bari, nel bene confiscato alla criminalità organizzata sarà realizzato un centro antiviolenza per donne e bambini».

Lo si apprende da un comunicato stampa del comune di Cariati. 

A condividere visione e obiettivi del progetto con il quale l'Amministrazione Comunale intende rispondere all'avviso promosso dall'Agenzia per la coesione territoriale per la valorizzazione economica e sociale dei beni confiscati alle mafie finanziato dall'Unione europea – Next Generation EU, misura sollecitata anche dalle istituzioni territoriali superiori, è il Sindaco Filomena Greco sottolineando l'impegno portato avanti sul tema della non violenza e condiviso, in primis, con il mondo della scuola. 

«Da qui a breve – aggiunge – saranno adottate anche altre iniziative con il coinvolgimento delle associazioni nazionali che si occupano di contrasto alle mafie e al loro dominio sui territori e promuovono la cultura della legalità democratica e la giustizia sociale. Garantire un maggiore livello di assistenza del sempre maggiore numero di donne vittime di quella che possiamo ormai definire una piaga sociale e culturale – aggiunge il Primo Cittadino – è l'obiettivo che ci auguriamo di poter raggiungere attraverso questo importante finanziamento destinato a rifunzionalizzare il bene, sottratto alla criminalità».

«Le risorse oggetto dell'avviso ammontano complessivamente a 250 milioni di euro, da destinare a proposte progettuali per la riqualificazione di intere aree ed alla valorizzazione di beni confiscati alle mafie a beneficio della collettività e delle nuove generazioni».   

(Fonte foto toscana media news)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia