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A Cariati da un bene confiscato nascerà un centro antiviolenza per donne e bambini. Al via il progetto

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CARIATI - «Contribuire a rafforzare i sentimenti di legalità. Restituire alla collettività i beni frutto di proventi da attività illecite. Fare, di questi, dei luoghi simbolo per educare, soprattutto le nuove generazioni, al concetto di parità di genere, garantendo un maggiore livello di assistenza a tutte quelle donne vittime di soprusi, arroganza e violenza che molto spesso avvengono proprio tra le mura domestiche e travolgono l'intera sfera familiare. Via Bari, nel bene confiscato alla criminalità organizzata sarà realizzato un centro antiviolenza per donne e bambini».

Lo si apprende da un comunicato stampa del comune di Cariati. 

A condividere visione e obiettivi del progetto con il quale l'Amministrazione Comunale intende rispondere all'avviso promosso dall'Agenzia per la coesione territoriale per la valorizzazione economica e sociale dei beni confiscati alle mafie finanziato dall'Unione europea – Next Generation EU, misura sollecitata anche dalle istituzioni territoriali superiori, è il Sindaco Filomena Greco sottolineando l'impegno portato avanti sul tema della non violenza e condiviso, in primis, con il mondo della scuola. 

«Da qui a breve – aggiunge – saranno adottate anche altre iniziative con il coinvolgimento delle associazioni nazionali che si occupano di contrasto alle mafie e al loro dominio sui territori e promuovono la cultura della legalità democratica e la giustizia sociale. Garantire un maggiore livello di assistenza del sempre maggiore numero di donne vittime di quella che possiamo ormai definire una piaga sociale e culturale – aggiunge il Primo Cittadino – è l'obiettivo che ci auguriamo di poter raggiungere attraverso questo importante finanziamento destinato a rifunzionalizzare il bene, sottratto alla criminalità».

«Le risorse oggetto dell'avviso ammontano complessivamente a 250 milioni di euro, da destinare a proposte progettuali per la riqualificazione di intere aree ed alla valorizzazione di beni confiscati alle mafie a beneficio della collettività e delle nuove generazioni».   

(Fonte foto toscana media news)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia