3 ore fa:Grano duro, svolta storica: nasce la CUN e stop alle borse merci
3 ore fa:Corigliano-Rossano, torna la lezione genitori-figli al Teatro Paolella della scuola Maros
1 ora fa:Sanità, la Lega frena sui trasferimenti: “Non servono traslochi, ma servizi più forti”
2 ore fa:Grave furto di rame all’Unical: disagi nella zona nord del campus
2 ore fa:Cardiologia a Corigliano? Al momento rimane solo una suggestione... politica
4 ore fa:Saracena in primo piano su Linea Verde: il borgo del Moscato diventa meta turistica esperienziale
1 ora fa:Viabilità Mormanno–Scalea: la Provincia effettua sopralluogo operativo per sbloccare i fondi
55 minuti fa:Caregiver, i soldi che non arrivano. E scoppia il caso: «Fondi restituiti, è inaccettabile»
25 minuti fa:Sanità Co-Ro, il circolo Pd: «Basta derby tra Corigliano e Rossano. La priorità è il nuovo ospedale»
1 ora fa:Il tribunale ribalta tutto: “Illegittima la rimozione di Tansi dalla Protezione civile”

CGIL: «Contro le crociate del cavalier Spirlì e a favore dei lavoratori invisibili»

1 minuti di lettura

CATANZARO - «Le Crociate del cavalier Antonino Spirlì, stanno creando in questa nostra Regione una serie di problemi alle lavoratrici e ai lavoratori che, dall'alto della sua secumera, il Presidente FF non può e non riesce a comprendere».

È quanto afferma il Segretario Generale FILCAMS CGIL Calabria, Giuseppe Valentino che così continua: «L'ultimo esempio in termini di danni sulla vita delle persone riguarda l'ordinanza sulla gestione dei rientri a Scuola. Oltre a creare disagi alle famiglie ed agli operatori scolastici, per la tempistica con la quale è stata emanata l'ordinanza regionale, il nostro Presidente in pectore non ha considerato che attorno al mondo della scuola ruotano una serie di figure professionali che stanno pagando un prezzo altissimo per via della Pandemia e delle restrizioni in corso».

«A questo – continua -, si aggiunge l'operato di Spirlì, che la metafora “piove sul bagnato” potrebbe raccontare bene in questo inverno uggioso. Gli addetti alle pulizie, stanno vedendo ridurre il proprio orario di lavoro al minimo; stanno portando a casa, cioè salari da fame. Gli operatori della Ristorazione Collettiva, non vedono il proprio posto di lavoro da febbraio scorso, più di un anno di blocco, senza un minimo di tutela del proprio reddito e con una grande incertezza sul proprio futuro».

«Di queste persone fragili, invisibili e calabresi, - afferma Valentino - ci piacerebbe che si occupasse il presidente FF, anziché costruire editti sul nulla e polemiche sterili e continue. Dopo le molteplici sollecitazioni alla politica regionale calabrese, non ci aspettiamo che il Presidente prenda in considerazione la richiesta di un confronto utile a ricercare soluzioni che possano lenire la sofferenza di queste categorie di lavoratori e lavoratrici».

«L'unica certezza che, ad oggi, ci sentiamo di esprimere è che “se con la cultura non si mangia, con Spirlì ci crepa di fame”» conclude.

(Foto fonte Strill)

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.