1 ora fa:Rifiuti, il Tribunale condanna il Comune di Crosia: oltre 1 milione di euro alla cooperativa Città Pulita
15 ore fa:Parte l'estate di Cariati: sold out per Brusco, al via il cartellone 2026 tra musica, mare e grandi eventi
19 ore fa:Vasto incendio a Trebisacce: in azione Vigili del Fuoco, Canadair ed elicottero regionale
17 ore fa:Cassano: Guerrieri e D’Agostino aderiscono al comitato Spazio Pubblico
18 ore fa:Mandatoriccio in festa per la vittoria del nuovo sindaco Cataldo Iozzi
16 ore fa:Da roccaforte social-democratica a laboratorio sovranista: la metamorfosi politica del nord-est
2 ore fa:Solstizio d’estate 2026, oggi il giorno più lungo dell’anno: inizia ufficialmente la stagione astronomica
16 ore fa:Bimbimbici torna sul lungomare di Rossano: domani la pedalata per riscoprire la città senza motori
22 minuti fa:PD Cosenza, Le Fosse: «Serve una vera fase nuova, non la riproposizione delle stesse logiche»
15 ore fa:Sciopero nazionale UIL FP Vigili del Fuoco: «Difendiamo la dignità dei lavoratori e la sicurezza dei cittadini»

Dalla Valle del Trionto alle passerelle di Fendi: ecco il filato di ginestra del maestro tessitore Filippelli

1 minuti di lettura

CROSIA – Ginestra, una pianta spontanea che cresce copiosa sulle colline calabre colorando di un giallo splendente dalle pianure ai pendii più impervi. Per chi è nato in queste terre, il suo inebriante profumo è sinonimo di primavera.

Nella nostra Regione la filatura e la tessitura della ginestra è un’arte che si intreccia con la tradizione popolare. Questa pianta, infatti, sin dai tempi più antichi veniva lavorata dai contadini per ricavarne dei tessuti resistenti e poco costosi.

Il tessuto di ginestra, un tempo ritenuta poco pregiata, oggi è quasi del tutto scomparso perché per trasformare questa pianta in filato occorre sottoporla a un trattamento artigianale lungo e complesso, che richiede tempo e passione.

Ma c’è chi, come il maestro tessitore Pasquale Filippelli, porta ancora avanti l’arte e la tradizione di questo filato. Oggi così prezioso e ricercato tanto da attrarre l’attenzione di un noto marchio italiano del lusso: Fendi, storica casa di moda che ha contribuito negli anni all’esportazione del Mady in Italy in tutto il mondo.

«Si può dire che sono cresciuto all’ombra del telaio – afferma Filippelli – mi occupo di tessitura da più di 50 anni. E da 30 ho deciso di strappare dall’oblio un tessuto prezioso come quello ottenuto dalla ginestra». Prezioso, perché nonostante l’origine povera, è pregno di storia, arte e tradizione.

Figlio di una "filatrice di ginestra" (o meglio "ginestraia"), ne ha carpito i segreti divenendo un artista, artigiano, consulente e docente. Un luminare del settore, animato da una passione e una curiosità sicuramente fondamentali per portare avanti un disegno lavorativo così ambizioso. 

Il maestro tessitore da diversi anni si occupa dello studio e lavorazione della ginestra, della bachisericoltura, delle tinture naturali e delle fibre naturali in genere. Ha inoltre ideato e realizzato attrezzature e macchine artigianali per il settore tessile (dai telai ai filatoi, dai torcitoi alle filande) con le quali crea filati e tessuti particolari.

Ed è proprio grazie al caparbio lavoro di Filippelli che Fendi ha acceso i riflettori su questo tessuto e ne ha fatto uno dei protagonisti per il progetto “Hand in hand” che riscopre le peculiarità tessili delle regioni italiane. A rappresentare in questo contesto la Calabria sarà proprio una “Baguette” realizzata con questo tessuto di origine naturale.

Per questo importante lavoro Filippelli si è avvalso della collaborazione della Fabbrica Tessile Bossio di Calopezzati della quale è stato direttore tecnico e responsabile di produzione per oltre 10 anni.

Così, dalle colline calabre i tessuti di ginestra approderanno alle passerelle di Fendi. Un’occasione per sottoporre all’attenzione internazionale questo prezioso tessuto.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.